lunedì 26 Luglio 2021

AFAM: DDL 322 e riordino del sistema AFAM

simboli-comparti afamIllustrissimo Presidente, illustrissimi Senatori,

il disegno di legge AS. 322 “Norme per la statizzazione degli istituti musicali pareggiati” affronta un tema fondamentale per la vita delle Istituzioni ex pareggiate ai Conservatori di Musica che si configura ormai, come una vera emergenza. Ma la statizzazione degli ex istituti musicali pareggiati, come prevede la legge 508/99, è parte di un unico problema, ovvero il compimento della riforma approvata all’unanimità dal Parlamento nel lontano dicembre del 1999.

All’audizione tenutasi il 24/05/2016, la stessa Commissione ha manifestato la volontà e l’urgenza di allargare il provvedimento fino a procedere verso un riordino del sistema AFAM nel suo complesso CHE LO ALLINEI DEFINITIVAMENTE AL SISTEMA UNIVERSITARIO COME È AVVENUTO DA ANNI NEL RESTO D’EUROPA.
Il settore AFAM è stato oggetto di rivisitazioni normative troppo frammentate, che stanno creando confusione e disagio nelle Istituzioni e nel personale. La stesura di un testo legislativo che comprenda l’ipotesi di un riordino è certamente la via auspicata da tutti: la Commissione saprà certamente valutarne tempi e opportunità.
Condividiamo, pertanto, lo spirito d’urgenza più volte evidenziato dal Senato, nel ritenere che il settore AFAM non può più subire ulteriori ritardi e che i temi della riforma quali il valore dei titoli di studio, la Governance, la programmazione, la qualificazione della docenza di I e II fascia, la stabilizzazione dell’organico e il reclutamento devono essere affrontati in maniera decisiva.
In particolare vorremmo evidenziare i punti fondamentali per il riordino del comparto AFAM.
1. Ex Musicali Pareggiati: le istituzioni, dovranno essere statizzate con risorse aggiuntive sufficienti a garantire il passaggio del personale nell’organico dello Stato in aggiunta a quello dei Conservatori. Saranno considerate come istituzioni autonome ovvero come sedi decentrate dei Conservatori di musica presenti nel medesimo territorio.
2. Stabilizzazione dell’organico: Un qualsiasi modello di reclutamento che non consideri contestualmente un piano straordinario di immissioni in ruolo è destinato al fallimento.
Si propone quindi che le graduatorie nazionali ex legge n. 128 del 2013, come le altre ad esaurimento, diventino utili per gli incarichi a tempo indeterminato. È bene sottolineare che tutte le procedure concorsuali selettive finora adottate per il reclutamento dei docenti e del personale tecnico amministrativo fanno riferimento a norme e disposizioni di legge che già ora permetterebbero l’assunzione a tempo indeterminato. Il precariato storico, che affligge anche questo settore, si è attestato su percentuali preoccupanti: ad oggi arriva al 30% e tale percentuale è destinata ad aumentare nei prossimi anni a fronte delle cessazioni. Bisogna ricordare che questo precariato ha permesso all’intero sistema di programmare una nuova offerta formativa aggiornata alla cultura contemporanea, alle nuove professioni ed ha sempre garantito la regolarità nello svolgimento delle attività didattiche e amministrative.
Dopo il piano straordinario delle assunzioni si applicherà il futuro modello di reclutamento.
3. Reclutamento del personale:
 Per il PERSONALE DOCENTE occorrerà provvedere ad un reclutamento che si svilupperà in due fasi:
a) Fase 1 – idoneità o abilitazione nazionale che costituirà un “elenco nazionale” di idonei i quali potranno partecipare alla seconda fase;
b) Fase 2 – concorsi per sede, accessibili ai soli abilitati, che saranno gestiti dalle istituzioni, secondo le disposizioni nazionali, mettendo a bando i ruoli di docenza.
Si propone di ricorrere ad una fase transitoria, poiché presumibilmente il piano straordinario delle assunzioni non sarà sufficiente a garantire la copertura dei posti disponibili e vacanti: in prima applicazione i docenti che hanno raggiunto o superato i 36 mesi di servizio costituiranno il primo “elenco nazionale” dei già abilitati. Questa fase transitoria esaurirà nei fatti la quasi totalità del precariato poiché i docenti abilitati, completata la seconda fase dei concorsi per sede, saranno assunti a tempo indeterminato nei limiti dei posti disponibili e vacanti.
 Per il PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO occorrerà mantenere, oltre alle normali procedure di reclutamento di sede, la possibilità, introdotta dall’art. 19, comma 3bis, della legge 8 novembre 2013 n. 128, di poter essere assunti con contratto a tempo indeterminato al maturare di tre anni di servizio.
4. Qualificazione della DOCENZA. Vanno riviste le figure della docenza affrontando la tematica delle due “fasce” come ruolo unico, permettendo così l’introduzione della nuova figura del ricercatore per dare risposte, oltre che alla didattica e alle correlate attività di produzione e di ricerca, anche alle esigenze legate all’internazionalizzazione.
5. Programmazione e sviluppo del sistema dell’AFAM. Il consolidamento e la valorizzazione del sistema pubblico dell’AFAM si conquistano attraverso una buona programmazione. Stabilire i requisiti di idoneità delle istituzioni, la loro presenza nel territorio ma anche le possibili “novità” organizzative e strutturali che la riforma stessa prevede, ovvero i Politecnici delle Arti.
6. Costituzione dei Politecnici delle Arti.
Le istituzioni AFAM appartengono al sistema della formazione superiore insieme alle Università, tuttavia occorre rafforzare tale collocazione, altrimenti l’Italia sarebbe l’unico paese al mondo in cui l’arte non è considerata disciplina universitaria. Occorre procedere, sulla base di quanto già previsto dalla riforma 508/99, avviando un processo di costituzione di Politecnici delle Arti che, su base regionale, raggrupperà le istituzioni AFAM esistenti sul territorio in un’unica struttura organizzativa secondo un nuovo modello di Governance. Naturalmente all’interno di questo riordino si collocheranno gli ex I.M.P. che rappresentano un elemento di crescita inserito in un progetto complessivo di sviluppo.

7. Nuova Governance. Le Istituzioni AFAM, riorganizzate in base ai principi di cui al punto 6, dovranno provvedere, nel quadro del complessivo processo di riordino della pubblica amministrazione, a modificare i propri statuti in materia di organi nel rispetto dell’articolo 33 della Costituzione. L’articolazione interna delle nuove Istituzioni si conformerà al modello universitario.
8. Titoli di studio e offerta formativa. I Politecnici rilasceranno titoli di studio del tutto equivalenti a quelli universitari: lauree triennali e lauree magistrali. Dovranno inoltre poter istituire corsi di formazione alla ricerca accedendo ai fondi specifici. Si fa rilevare l’assoluta necessità di concludere la fase della sperimentazione dei bienni portandoli ad ordinamento con estrema urgenza. Questo passaggio, che non prevede alcun costo né ulteriori provvedimenti legislativi, è comunque necessario anche al fine della regolamentazione delle classi di concorso relative all’insegnamento nel sistema scolastico. Il dettato normativo (Legge 228/2012) che prevedeva la messa ad ordinamento dei bienni entro il 30 giugno 2013 è stato già da troppo tempo disatteso.
La Formazione Professionale Preaccademica degli studi musicali è determinante nella preparazione dello studente che si avvia alla professione dell’artista. La filiera formativa professionalizzante deve essere garantita, ma attualmente il sistema scolastico non riesce ad assolvere efficacemente questo compito. Il legislatore, consapevole di questo, approvando la delega al Governo introdotta con la Legge 107/2015, sta rimarcando il ruolo che da sempre i Conservatori e gli ex Istituti Pareggiati hanno invece garantito. Si ribadisce pertanto la necessità che la Formazione Professionale Preaccademica debba rimanere in capo agli Istituti AFAM, regolamentandone il percorso e la continuità della filiera formativa.

La UIL Ricerca Università AFAM rileva con grande positività l’intenzione dei membri di codesta Commissione di affrontare i problemi di un settore così tanto trascurato negli anni, ma così importante sia nell’economia che nell’immagine di questo Paese; rimane a disposizione per contribuire al meglio ad un progetto generale coerente e di reale sviluppo.

Cordiali saluti.

UIL RUA
Sonia Ostrica

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Il Punto del Segretario Generale

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