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domenica 11 Aprile 2021

AFAM: Lavoratori beffati, il MEF chiude la funzione per inserire i pagamenti del fondo d’istituto

2020 12 20 AFAM MOFInaccettabile gestione delle procedure, va ripristinata la funzione al più presto, non può pagare chi non ha colpe.

La nostra O.S. nel mese di giugno aveva espresso al MUR il rischio di un blocco delle istituzioni con l’avvio dell’anno accademico dettagliando tutte le procedure a rischio ritardo, solo con la nomina del Segretario Generale, avvenuta nel mese di settembre, la macchina amministrativa ha cominciato ad occuparsi dell’Afam.

Comunicato unitario AFAM: pericolo di blocco totale di tutte le procedure

Insieme alle altre OO.SS. già nel mese di novembre avevamo chiesto che venisse data la possibilità di prorogare i termini per i pagamenti del fondo in quanto eravamo consapevoli dei rischi a cui si andava incontro.

AFAM: Lettera a Funzione Pubblica – Ministero Economia e Finanze – Ministero Università e Ricerca

La storia è molto semplice, come molti sanno il fondo d’istituto viene erogato attraverso il cedolino unico ma le istituzioni hanno avuto poco tempo a disposizione nelle giornate del 15 dicembre e del 16 dicembre per caricare sul sistema informatico i dati.

A questo punto sembra superfluo spiegare quali siano i meccanismi tecnici e le procedure che regolano la gestione dei fondi, quello che conta è il risultato, assurdo, pessimo e inefficace.

Su circa 11 milioni di euro, più di 6 milioni non sono stati erogati per il semplice motivo che non è stata data la possibilità tecnica di inserire i pagamenti nei tempi e nei modi degni di un paese civile e di una pubblica amministrazione che funzioni a beneficio dei cittadini e dei suoi dipendenti.

Sono proprio loro i danneggiati che pur essendosi fatti carico di attività ulteriori, oltre il normale servizio e dopo un anno di lavoro, non si vedono corrispondere quanto dovuto per il lavoro svolto

durante un anno di pandemia che ha chiesto a tutti un nuovo modo di vivere e di lavorare per garantire la qualità dei servizi in tutte le istituzioni.

La cosa più semplice è cercare la colpa, ma dove ? Non certo nelle istituzioni e chi le governa che pur avendo predisposto il tutto si sono trovate impossibilitate ad erogare le risorse.

Va messo sotto accusa un sistema che per erogare i fondi deve passare attraverso ben tre ministeri e procedure di contabilità dello stato che di certo mal si adattano al sistema Afam, vittima di una riforma mancata e di una autonomia mai raggiunta.

Questo è solo l’ennesimo ritardo insopportabile che mina la credibilità e l’efficienza delle istituzioni la cosa sconvolgente è che ciclicamente si ripetono.

Nel chiedere ai ministeri competenti di ripristinare le funzioni per consentire in tempi rapidi l’erogazione del fondo, la nostra O.S. incessantemente continuerà la sua battaglia chiedendo a tutti di condividere e sostenere qualsiasi iniziativa.

La Segreteria Nazionale

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