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venerdì 16 Aprile 2021

Ancora sulla manovra bis… (che non ci piace)

Inizia domani, al Senato, la discussione sulla cosiddetta “manovra bis”.

La confusione del confronto, la ridda di ipotesi e la molteplicità di posizioni e di proposte di tutti gli schieramenti politici rendono complessa la formulazione di un giudizio definitivo ed articolato sul provvedimento, per il quale rinviamo almeno sino alla sua prima approvazione da parte dell’Aula di Palazzo Madama.

Resta il fatto che, come UIL-RUA, abbiamo attivamente sostenuto giovedì scorso il presidio davanti al Senato e la manifestazione, molto partecipata, di piazza Navona nella quale la UIL ha riconfermato tutte le sue critiche ad un intervento che resta molto debole dal punto di vista della giustizia fiscale, che non contiene misure per la crescita, che non colpisce i grandi patrimoni e che non intacca costi, rendite e privilegi della “casta” politica.

Nel contempo l’accantonamento di alcune deplorevoli misure (taglio delle festività, eventuale decurtazione della 13° mensilità dei pubblici dipendenti; sterilizzazione, ai fini del calcolo dell’anzianità pensionistica, degli anni del riscatto militare e della laurea) va certamente considerato come un risultato positivo raggiunto grazie alle mobilitazioni dei lavoratori e del sindacato in tutto il Paese.

Si conferma, ovviamente, la dura opposizione di tutta la UIL sulla iniquità delle misure riguardanti il Pubblico Impiego, tanto nella precedente manovra (con il blocco delle retribuzioni e della contrattazione) come nell’attuale dove permane, al momento, la ritardata percezione della indennità di liquidazione per i pensionamenti di anzianità.

Iniquità alla quale, lo ricordiamo, le categorie del Pubblico Impiego della UIL e la UIL Confederale hanno risposto già nei giorni scorsi con la proclamazione di uno sciopero generale sulla cui collocazione temporale provvederà a decidere il Comitato Centrale della UIL il 16 settembre p.v..

La Segreteria Nazionale UIL RUA

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