sabato 24 Luglio 2021

Commento al voto

Carissime e carissimi, l’esito delle elezioni politiche impone a tutti una attenta riflessione. In attesa di una analisi approfondita del voto e dei suoi risvolti sul futuro governativo del Paese, è urgente avviare un primo ragionamento su quello che deve essere il nostro atteggiamento e più in generale quello del sindacato di fronte a questo nuovo scenario.

L’occasione della prossima conferenza di organizzazione della UIL RUA ci permetterà certamente di affrontare il tema più a mente fredda e con maggiori elementi di valutazione circa le scelte delle forze politiche prima dell’apertura ufficiale dell’attività del nuovo Parlamento. Nell’immediato, appare necessario proporre alcuni sintetici spunti per il nostro dibattito.

In primo luogo, con un Paese esasperato da una crisi economica, da un incremento della povertà e da una disoccupazione in crescita anche nelle previsioni per il 2014, i partiti politici al governo in questi ultimi anni hanno tardato a dare risposte credibili su temi come i costi della politica, la corruzione, l’evasione e l’ingiustizia fiscale, lo sviluppo economico, lo stato sociale. Come effetto, i cittadini ed i lavoratori si sono trovati da soli a pagare i costi della crisi. L’esito della consultazione elettorale ci consegna un Paese difficilmente governabile, ma che certamente non consentirà più a nessuno di illudersi che si possa continuare a rinchiudersi nel “palazzo”, a vivacchiare, a raccontare frottole ammantate di grandi analisi senza affrontare una volta per tutti i veri nodi.

La UIL RUA ritiene di aver denunciato per tempo i rischi di questa deriva nei comunicati, nelle assemblee, nei comizi ed in occasione dei nostri scioperi, sforzandoci di fare, insieme alla denuncia, proposte che tenessero uniti i lavoratori anche quando chi, per avere un facile consenso, ha di fatto messo gli uni contro gli altri, precari e personale di ruolo, giovani e anziani. Ci siamo opposti alla tesi che fosse necessario togliere ai padri per dare ai figli. Non abbiamo mai accettato bavagli alla nostra voce ed abbiamo agito sempre in totale autonomia, con l’unico obiettivo di risolvere i problemi dei lavoratori.

A nostro parere, la grave condizione del lavoro in Italia, il progressivo smantellamento del welfare, il livello di corruzione e di evasione fiscale, la grave crisi del sistema economico e produttivo impongono a tutte le organizzazioni sindacali confederali la ricerca di una unità di intenti e di azione. Solo questa unità accompagnata da un reale coinvolgimento e partecipazione dei lavoratori può riaffermare il ruolo del sindacato (che troppi vogliono neutralizzare) e portare il Paese fuori da questa drammatica crisi politica, morale e sociale.

In questo quadro diventa ineludibile favorire un rinnovamento ed un ricambio generazionale, processo che la UIL RUA ha avviato da tempo a partire dall’inserimento dei precari in ogni segreteria GAU, fino all’ultima iniziativa per la costituzione del gruppo emergenti, cercando di trasmettere ai nuovi quadri l’esperienza e la passione per il sindacato. Solo attraverso tale metodo un’organizzazione sindacale può crescere e rappresentare in modo credibile i lavoratori.

A tutti noi, insieme, spetta il compito di affrontare i problemi, a partire dalla difesa dei precari, dalla richiesta del rinnovo del CCNL, dalla valorizzazione della ricerca, dell’università e dell’AFAM. Su questo non possiamo arretrare di un passo. Insieme ce la faremo. Buon lavoro a tutti.

La Segreteria Nazionale UIL RUA

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