giovedì 18 Luglio 2024

Incontro Ministro Università e Ricerca

Le nostre numerose sollecitazioni alla Ministra Bernini – tra presidi e richieste di incontro – dei mesi passati, hanno trovato oggi, presso la sede del MUR, una prima sintesi, che noi definiamo soltanto uno sfocato punto di partenza. L’incontro al Ministero dell’Università e della Ricerca e le OO.SS. è stata l’occasione per ribadire con forza la nostra insoddisfazione su tutte quelle tematiche rimaste insolute e senza sbocco con il CCNL 2019-2021.

Prima tra tutte, il “contratto di ricerca” in merito al quale abbiamo evidenziato che si continua infruttuosamente a cercar di inserirne nel CCNL una incerta disciplina (ricordiamo la proroga di qualche giorno fa degli assegni di ricerca al 31.12.2024), pur nella piena consapevolezza della volontà della Ministra stessa di riformarlo in toto. A nostro avviso bisognerebbe quindi evitare inutili dispendi di energia su istituti contrattuali potenzialmente in via di dismissione e ragionare su possibili e concrete riforme. Riteniamo che sia necessario dare delle risposte concrete a tutti gli Assegnisti di Ricerca che rappresentano i veri “schiavi” del sistema universitario che continuano a vivere nell’incertezza del domani. Chiediamo risposte concrete per un diritto al futuro che sia realmente esercitabile.

Non serve ricordare inoltre che siamo ancora in attesa di scrivere su “quella pagina bianca”, presentataci in sequenza contrattuale all’Aran, che riguardava l’Ordinamento della Ricerca ad oggi non pervenuto.

Ancora, abbiamo affrontato la “vicenda” del tecnologo, oggetto anch’essa di rimando a sequenza contrattuale, evidenziandone la sconcertante assenza di una puntuale disciplina all’interno del CCNL che consenta di inquadrare in maniera dignitosa questa professionalità. Il Ministero continua a parlare di numeri, non di Persone.

Abbiamo poi portato all’attenzione della Ministra l’ormai “annosa questione” dei Policlinici Universitari chiedendo di spostare la discussione su un tavolo ministeriale congiunto tra MUR e Ministero della Salute che consenta finalmente di arrivare a una, ormai non rinviabile, soluzione. Abbiamo ricordato al Ministero che dietro questa confusione normativa esiste il Personale dipendente che merita di conoscere il proprio inquadramento giuridico-contrattuale. Rimaniamo in attesa di una risposta.

Non abbiamo perso questa occasione di confronto per incalzare sulla necessità di riflettere concretamente sulla separazione dei Comparti Istruzione e Università e Ricerca e per lanciare un grido di allarme sulla crescente perdita di Valore di un Ministero ipovedente, quale quello dell’Università e della Ricerca, che di fronte a tante cruciali tematiche ancora non è stato in grado di produrre un parere concreto sull’atto di indirizzo per la nuova tornata contrattuale.

La Segreteria Nazionale

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