sabato 28 Maggio 2022

ANPAL: Comunicato unitario – Attivazione procedura confronto ai sensi dell’art. 6 del CCNL 2016-2018

Negli scorsi mesi tutte le OO.SS. presenti in ANPAL per un verso o per l’altro hanno più volte segnalato la necessità di un numero adeguato di giornate in lavoro agile per il personale ANPAL Settore Ricerca, ritenendo le disposizioni adottate non pienamente in grado di soddisfare le richieste di tutela per la propria salute dei lavoratori.

È noto infatti come per raggiungere il posto di lavoro sia necessario utilizzare mezzi pubblici affollati o di come vi sia una buona parte dei lavoratori che si trova in condizioni di suscettibilità quali la presenza di figli o persone con patologie croniche nel proprio contesto familiare.

Se a questo poi si aggiungono l’innalzamento ogni giorno più preoccupante della curva dei contagi a livello nazionale e i tanti casi di positività che ogni giorno si registrano negli uffici pubblici, oggettivamente la situazione è molto più grave di quanto non lo fosse a novembre. Circostanza aggravata come detto non solo dall’affollamento dei mezzi pubblici, necessari nelle grandi aree urbane e metropolitane per raggiungere gli uffici ma anche dalla presenza del personale per molte ore in ambienti spesso privi dei necessari distanziamenti nonostante le corrette misure di sicurezza adottate.

Riteniamo che la decisione di confermare, in tale situazione, le disposizioni adottate in una fase diversa e meno grave dell’emergenza pandemica, sia insufficiente a garantire la salute e la sicurezza negli Uffici di ANPAL. Per questo chiediamo l’intervento e il pronunciamento del medico competente Dott. Sparano al fine di individuare tutte quelle situazioni suscettibili di maggiore rischio ad esposizione Covid dei lavoratori ANPAL che ricadono in situazioni di presenza di minori nel nucleo familiare, presenza nel proprio contesto familiare di persone con patologie e di coloro che utilizzano i mezzi pubblici per arrivare alle sedi ANPAL.

In queste ore tale problematica è stata affrontata da numerose Amministrazioni del settore Ricerca che hanno previsto l’innalzamento delle giornate di lavoro agile e il mantenimento dell’attività in presenza solo per quelle legate strettamente alla necessità di garantire il presidio fisico delle lavorazioni.

La gravità del quadro sanitario necessita di scelte tempestive, perché ogni giorno che passa mette sempre più a rischio la salute del personale.

Ben venga dunque l’ultima decisione di garantire lavoro agile emergenziale fino al 7 gennaio ma non riteniamo questa disposizione sufficiente a garantire quanto segnalato.

Chiediamo quindi di voler adottare con urgenza, un provvedimento che incrementi in modo significativo, e senza discrezionalità in capo al singolo dirigente, le giornate di lavoro agile effettuabile dal personale ANPAL.

Ad ogni buon conto in considerazione della informativa del 23 dicembre 2021 e la successiva del 30 dicembre 2021 le OO.SS. scriventi, comunicano la richiesta di attivazione della procedura di confronto prevista e regolata dall’art. 6 del CCNL 2016 – 2018 Comparto Ricerca. A nostro avviso infatti, non è più applicabile il modello di accordo individuale adottato con decreto direttoriale n. 80/2020, emanato a seguito dell’accordo intervenuto tra ANPAL e OO.SS. del 21 febbraio 2020 (prima cioè dell’emergenza COVID) perché riteniamo che alcuni aspetti presenti nel testo degli accordi individuali vadano discussi in un confronto con le OOSS.

Cordiali Saluti

FLC CGIL – FSUR CISL – Federazione UIL Scuola RUA – FGU Ricerca

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