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giovedì 15 Aprile 2021

ASI: Comunicato stampa – Spese faraoniche per la nuova sede di Tor Vergata / La UIL boicotta l’inaugurazione e critica il ministro Profumo ed il presidente Saggese

Il Ministro dell’ Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo – lo stesso che nel provvedimento sulla spending review taglia per circa 200 milioni di euro (nella proiezione triennale) le dotazioni finanziarie ordinarie di tutti gli Enti Pubblici di Ricerca, inaugurerà domani, nell’ area di Tor Vergata in Roma, la nuova faraonica sede dell’ ASI (Agenzia Spaziale Italiana) costata (per ora) quasi 100 milioni di euro, una somma ultra-lievitata nel tempo del 700% rispetto agli iniziali progetti del 2000 e del 100% rispetto al progetto del 2006.

Ad accompagnarlo nel “trionfale taglio di nastro” sarà Il Presidente dell’ Agenzia Spaziale Enrico Saggese, che proprio ieri ha cercato di respingere le dure accuse che la UIL dell’ ASI e parte del personale gli hanno mosso per una scelta che privilegia l’ autocelebrazione, la politica di immagine, la mania di grandezza in un momento in cui, invece, tutte le istituzioni ed in primo luogo i lavoratori che in esse operano sono chiamati a duri sacrifici.

La Segreteria Nazionale della UIL RICERCA UNIVERSITA’ AFAM nel sostenere la battaglia dei propri associati nell’ ASI ricorda al presidente Saggese che non è certo da oggi, e tanto meno per responsabilità sindacale, che gli organi di stampa si occupano dell’ operato dell’ Agenzia e che quella “sorta di benaltrismo” con il quale egli chiosa le posizioni della UIL altro non è che l’espressione della nostra insopportabilità per gli alti costi della politica e del “management”, condivisa da tutta la UIL e dalla stragrande maggioranza della popolazione.

Le scelte dei vertici dell’ ASI, avallate dal MIUR, non sono in sintonia con la esigenza di sobrietà e rigore che il momento critico del Paese impone e costituiscono un ostacolo oggettivo nella battaglia che tutte le organizzazioni sindacali confederali e di categoria stanno in questi giorni sviluppando per cancellare i tagli agli EPR previsti nel provvedimento ora in approvazione del Parlamento.Tagli che metteranno a rischio la sostenibilità finanziaria delle attività non delle burocrazie bensì delle reti scientifiche e dei laboratori di ricerca degli Enti stessi.

Allegati:
Volantino 1
Volantino 2

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