domenica 25 Luglio 2021

CNR: Comunicato al personale

CNR SEDERINNOVO CCNL 2016-2018
Ieri 2 gennaio dopo circa un mese si è svolto il secondo incontro all’ARAN per il rinnovo contrattuale relativo al triennio 2016-2018 del Comparto dell’Istruzione e della Ricerca.
Il più grande dei 4 nuovi Comparti che comprende circa un milione e 110 mila addetti.

Il Presidente dell’ARAN ha dichiarato di voler chiudere rapidamente questo rinnovo pur non nascondendo le difficoltà derivanti dalla grande disomogeneità e complessità dei quattro Comparti accorpati (Scuola, Università, Ricerca, AFAM).
Questa consapevolezza ha convinto l’ARAN ad attivare un percorso che, partendo dai pochi elementi comuni (decorrenza, data, durata, ecc.), permetterà alla trattativa di continuare anche separatamente per ciascuna delle 4 Sezioni corrispondenti agli ex 4 Comparti, anche per verificare le parti normative da modificare, preannunciando la necessità per Università e Ricerca di una più “robusta manutenzione” anche alla luce dei recenti decreti “Madia”.
ARAN ha quindi dichiarato la disponibilità a formulare un calendario di incontri e a consegnare alle OO.SS. già all’inizio della prossima settimana una bozza di articolato per giungere rapidamente ad un testo condiviso.
Sono stati quindi fissati:
• un incontro in sede plenaria per la mattina del 4 gennaio p.v.:
– relazioni sindacali;
– parte economica?;
• un incontro per i primi giorni della prossima settimana con l’impegno di consegnare la bozza dell’articolato.
Tutto ciò per quanto riguarda gli sviluppi sin qui del negoziato.
Per quanto ci riguarda, pur fiduciosi nello sviluppo positivo dello stesso, non possiamo non continuare a sottolineare che, anche al di là delle pur legittime aspettative del singolo lavoratore, gli 8 anni di blocco del CCNL hanno determinato oltre alle penalizzazioni economiche anche un progressivo stravolgimento delle norme contrattuali in vigore, attraverso la continua incursione sulle stesse e sull’autonomia contrattuale della legislazione e degli interventi istituzionali vari dei Governi (ARAN – FP – MEF) troppo spesso con pareri e con circolari unilaterali.
Pertanto riteniamo fondamentale che il negoziato non perda l’occasione per superare le criticità e le iniquità più vistose, in particolare:
RICERCATORI E TECNOLOGI
1. ARTICOLAZIONE E FLESSIBILITÀ ORARIO DI LAVORO;
2. BLOCCO PROGRESSIONE VERTICALE;
3. AUMENTATE LE ANOMALE PERMANENZE NEI PRIMI 3 LIVELLI;
4. RICONOSCIMENTO ANZIANITÀ A T. D. (OGGI SOLO ATTRAVERSO RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO).
TECNICI E AMMINISTRATIVI
5. TRATTENUTA MALATTIA (INVERSAMENTE PROPORZIONALE AI PRIMI TRE LIVELLI);
6. PROGRESSIONI ECONOMICHE ART.53 E ART.54:
• CADENZA SELEZIONI DOPO 7/8 ANNI (ANZICHÉ 2 ANNI);
• PASSAGGI MOLTO SELETTIVI (AL CNR SOLO PER CIRCA 35% AVENTI DIRITTO) CHE GENERANO INTERMINABILI CONTENZIOSI GIUDIZIARI;
• INCREMENTO STIPENDIALE TABELLARE A SEGUITO DEL PASSAGGIO DI LIVELLO FINANZIATO (PER DISPOSIZIONE F.P. IN MANIERA ANOMALA E ILLEGITTIMA) CON SALARIO ACCESSORIO;
7. TAGLI AL SALARIO ACCESSORIO CHE ANNULLANO I BENEFICI DEI PRECEDENTI RINNOVI CCNL;
8. ANNULLATI STRUMENTI PER RIDURRE IL SOTTOINQUADRAMENTO;
9. MODALITÀ DI CALCOLO TFS (INDENNITÀ DI ENTE MENSILE ESCLUSA E OGGETTO DI CONTENZIOSO GIUDIZIARIO E NONOSTANTE CONSIDERATA COSTO CONTRATTUALE NEI PRECEDENTI CONTRATTI);
10. IL MODELLO CONTRATTUALE E LE DISPOSIZIONI ATTUALI OLTRE ALL’INCREMENTO GENERALIZZATO DI 85 EURO MEDIE NON CONSENTONO DI FATTO PER TECNICI E AMMINISTRATIVI LA DINAMICITÀ PER ULTERIORI INCREMENTI NON AVENDO NÉ FASCE E NÉ SCATTI.
FORMAZIONI
11. GLI EFFETTI DELLE LEGGI FINANZIARIE HANNO DAL 2011 FORTEMENTE RIDOTTO GLI STANZIAMENTI OTTENUTI CON I PRECEDENTI CCNL (AL CNR SI È PASSATI DAI 2,6 MIL. AGLI ATTUALI 200 MILA EURO ANNUI DI FINANZIAMENTO).
RESTIAMO CONVINTI CHE NON MANCHERANNO LE CAPACITA’ DI ELABORARE UNA NORMATIVA CHE CI PERMETTA DI SUPERARE QUESTI PROBLEMI ANCHE CON LE ESIGUE RISORSE A DISPOSIZIONE.

Federazione UIL SCUOLA RUA
“Ricerca Università Afam”
Americo Maresci

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