mercoledì 28 Luglio 2021

CNR – Comunicato CGIL CISL UIL – Aggiornamento in merito alle misure di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemiologica

Ad integrazione del comunicato diffuso ieri e facendo seguito a richieste di chiarimento pervenuteci dal personale, evidenziamo che anche grazie al confronto con le OO.SS., l’Amministrazione ha dato un’interpretazione di maggior favore per le lavoratrici e i lavoratori riconoscendo ed attivando “il lavoro a domicilio”, anche per tutti i dipendenti residenti nelle regioni limitrofe a quelle indicate nel DPCM.

In particolare e per maggior chiarezza, tutti i dipendenti che si trovano in queste tre condizioni:
• Personale che risiede e lavora in Lombardia, Veneto, Liguria, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna;
• Personale che lavora nelle suddette regioni ma risiede in altre regioni;
• Personale che risiede nelle suddette regioni ma lavora in altre regioni.

POSSONO RICHIEDERE L’ATTIVAZIONE DEL LAVORO A DOMICILIO (COD. COVID-19)

Pur riconoscendo le procedure straordinarie messe in atto dall’Amministrazione che risultano di maggior favore rispetto a quanto previsto dai Decreti fin qui emanati, tuttavia nei prossimi giorni torneremo a chiedere con forza l’attivazione, per tutto il personale dell’Ente, di quanto stabilito dal Decreto 81/17 agli artt. 18-23 ed espressamente richiamato dall’art. 3 della Direttiva della FP del 25.2.2020.

FLC CGIL
Rosa Ruscitti
FIR CISL
Francesca Pagani
Federazione UIL SCUOLA RUA
“Ricerca Università Afam”
Coordinamento Nazionale CNR
Mario Ammendola

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