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martedì 20 Aprile 2021

UIL RUA denuncia, clima infuocato al CNR, domani nuova assemblea

CNR SEDEA rischio sistema della ricerca pubblica, il governo ci incontri subito

Roma, 18 mag. (AdnKronos) – Si fa “sempre più infuocato il clima interno al Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più grande ente pubblico di ricerca italiano, e tra i vertici dell’Ente e i sindacati siamo ormai allo scontro” perchè “a rischio è il sistema della ricerca pubblica”. A denunciarlo è la Uil Rua, alla vigilia dello sciopero generale indetto per il 20 maggio sia dai sindacati della scuola sia da Uil e Cgil dell’Università, degli Enti Pubblici di Ricerca e delle Istituzioni Afam. “Il Governo ci incontri subito” è la richiesta che arriva dai sindacati.

Per questo Uil Rua e Flc Cgil hanno indetto per domani “un’ulteriore ‘Assemblea-manifestazione’ di “protesta e di proposta”, nella Sede Centrale del Cnr, a Piazzale Aldo Moro a Roma, “in concomitanza con la riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ente che dovrà decidere, tra l’altro, sul nuovo Piano Triennale di attività e del fabbisogno di personale”.

I sindacati rimproverano ai vertici dell’Ente “una politica troppo acquiescente agli input dell’attuale governo, oltre che il mancato intervento e la mancata iniziativa su problemi drammatici che riguardano la vita di una delle massime istituzioni scientifiche del Paese”. In primo piano, indica la Uil Rua, ci sono “il rinnovo dei contratti di lavoro, soprattutto del personale precario, tra cui sono invece in atto i primi licenziamenti, l’attivazione di risorse e di procedure, peraltro già pattuite, per lo sviluppo professionale dei lavoratori e per il salario accessorio messo in serio rischio dall’attuale normativa e dalle proposte della ministra Madia”.
Ostrica, troppi interventi per industrie, gestione privatistica con fondi pubblici

Ostrica, troppi interventi per industrie, gestione privatistica con fondi pubblici
(AdnKronos) – “All’assenza di uno specifico comparto e di risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da 7 anni, si associa oggi, su direttiva della ministra Stefania Giannini e del suo staff, una politica degli Enti e degli stessi Atenei tesa a favorire ulteriori interventi a favore delle imprese industriali che investono sempre meno risorse proprie in attività di ricerca, con una gestione di fatto ‘privatistica’ ma finanziata con risorse pubbliche” incalza la Segretaria generale della Uil Rua, Sonia Ostrica.

“Mentre tutti i grandi Paesi aumentano i loro investimenti pubblici e privati per la Ricerca, le istituzioni pubbliche di ricerca e di alta formazione -Atenei ed Enti di Ricerca- continuano ad essere costrette -evidenzia Ostrica- ad una politica di ‘forzata austerity’ e ad un ruolo passivo di pura ‘trasmissione’ verso il privato”. “Si cerca di spingere -è l’alert lanciato da Ostrica- verso la ‘ricerca che ancora non c’è’ le nuove risorse messe a disposizione anche dal Programma Nazionale della Ricerca 2015-2017, varato recentemente dal Cipe, indebolendo o addirittura sacrificando l’autonomo ruolo di sostegno e di sviluppo pubblico della ricerca che già c’è”.

Queste politiche, continua la Segretaria generale della Uil Rua, “fanno pensare ad una sorta di dismissione strisciante del sistema della ricerca pubblica, frutto di scelte che non riteniamo condivisibili nè nel metodo nè nel merito, prese con assoluta autoreferenzialità da un governo che non vuole il confronto, ed esercitate da vertici che lo rifuggono”. La Uil Rua “non solo invita alla mobilitazione rispetto allo sciopero del 20 maggio ma chiede al governo un incontro urgente”.

 

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