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mercoledì 14 Aprile 2021

INEA: L’amministrazione annuncia prossimi licenziamenti fra il Personale a Tempo Determinato

In data odierna l’amministrazione ha incontrato le OOSS per riferire le decisioni assunte dal CdA in data 20 dicembre u.s. e le relative modalità di attuazione. Stando a quanto riferito dal DG sarebbero stati decisi tagli complessivi per 2 milioni di euro sul bilancio – di cui 300 mila a carico dei contratti a tempo determinato – che il DG ha precisato debbano essere recuperati entro il 2013.

La conseguente decisione dell’amministrazione, tenuto conto del risparmio derivante dalla rinuncia volontaria al contratto da parte di 5 unità, è quella di ridurre le esigenze di tempi determinati, ma per fare ciò ha ritenuto di stipulare 41 contratti a tempo determinato per 18 mesi e 3 contratti a tempo determinato per soli 6 mesi.

La scelta delle 3 unità è stata effettuata sulla base di “criteri oggettivi di efficienza e carichi di lavoro concordati con i responsabili di strutture e/o progetto”, come dichiarato dal DG.

L’amministrazione ha chiarito che il rinnovo di 6 mesi “consentirà alle persone la possibilità di cercare nuovi rapporti di lavoro all’esterno”, ferma restando la volontà del CdA di rinnovare tali risorse ma solo qualora la situazione finanziaria dell’Istituto cambi. Ha inoltre precisato che si tratta dell’avvio di un processo di riduzione delle risorse a tempo determinato che proseguirà in occasione delle prossime scadenze contrattuali.

Ferma restando a nostro avviso la necessità di mantenere attive tutte le unità a tempo determinato in scadenza, la FLC CGIL e la UIL RUA hanno espresso forte contrarietà nel merito e nel metodo adottati dall’INEA in relazione ai tempi determinati in quanto:

  • l’INEA ha dichiarato che non applicherà la Legge di stabilità (proroga di tutti i contratti al 31 luglio 2013);
  • l’INEA non ha ad ritenuto di sottoscrivere con le OO.SS. un accordo decentrato di proroga dei contratti a tempo determinato, come hanno fatto diversi enti, alcuni tra i maggiori del comparto di ricerca (CNR, ISS, ISPRA, INGV ecc..), preferendo invece avviare nuovi processi selettivi che azzerano le anzianità conquistate senza dare certezze in merito invece al TFR, dovuto in caso di nuovo rapporto di lavoro;
  • l’INEA ha deciso di discriminare fra lavoratori operando dichiaratamente in termini di “criteri oggettivi di efficienza e carichi di lavoro ” che invece non rispondono a nostro avviso a nessun criterio di oggettività;
  • l’INEA sta utilizzando criteri a nostro avviso soggettivi, discutibili e punitivi in quanto non esiste una individuazione ufficiale dei carichi di lavoro dell’istituto, e l’affidamento/acquisizione dei progetti al personale è condizionato dall’interesse contingente dei temi e da una modalità di distribuzione delle attività evidentemente inefficiente.

Le scriventi sigle sindacali hanno proposto all’INEA di non discriminare tra i lavoratori, ma di stipulare tutti i contratti con la stessa scadenza (semmai anche leggermente inferiore ai 18 mesi) per poter verificare le effettive disponibilità finanziarie dell’Ente e nuove opportunità di finanziamento per i successivi rinnovi di tutti i contratti a tempo determinato.

Occorre infatti chiarire: secondo quali strategie il CdA ha chiesto un taglio su risorse umane formate a spese dell’ente e di lunga esperienza e quali verifiche sono state fatte su altre voci di costo.

Siamo costernati per le scelte dei vertici dell’Istituto, che in una fase storica così delicata per il lavoro e per l’ente assumono decisioni opinabili, a nostro avviso non eque nei confronti dei lavoratori e che minacciano ulteriormente la capacità dell’ente di dotarsi di un futuro in termini di risorse umane formate e coese.

Ancora una volta l’INEA brilla per le decisioni impopolari e restrittive nei confronti dei lavoratori perfino lì dove la legge consentirebbe di adottare decisioni di miglior favore, tramite accordi sindacali che vengono evitati come la peste da chi considera le relazioni sindacali un inutile fastidio, mentre del Presidente, ancora una volta, si sente solo parlare per interposta persona o delegato.

Nei prossimi giorni chiederemo i verbali del CdA e si valuteranno le azioni da adire, compresa la mobilitazione del personale.

FLC CGIL
Gianfranco Melone
UIL RUA
Sonia Ostrica

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