lunedì 25 Ottobre 2021

CRA: Valutazione dei ricercatori – diffida

Al Presidente del CRA, Al Direttore Generale del CRA, Ai membri del CdA.

In riferimento all’oggetto si diffida il CRA ad avviare alcuna valutazione “sperimentale” del personale dei livelli I-III senza aver preventivamente chiarito le finalità e garantito le modalità della valutazione.

Detta valutazione infatti non solo non è al momento prevista da nessuna delle norma in vigore, ma rischia di prefigurare un danno certo, in assenza di procedure condivise e soprattutto omogenee.

 Il carattere di sperimentalità non mette al riparo da questi rischi, che potrebbero influire pesantemente sulla credibilità e professionalità dei Ricercatori e tecnologi, che non hanno nessuna difficoltà ad essere “valutati” se sono messi al corrente, appunto degli scopi dell’indagine e garantiti sulle procedure – cose che si ritiengono al momento non garantite.

 Non è né comprensibile né accettabile una decisione in tal senso perché:

  • a) non ci sono supporti di natura normativa vigenti né a livello di ente nè a livello nazionale; come è noto, lo stesso CIVIT si è espresso chiarendo che nessuna valutazione sarà possibile presumibilmente fino al 2013, ovvero fino a quando non saranno stai individuati i criteri di valutazione degli enti, cui quelli individuali sono direttamente collegati e a cui sono subordinati e conseguenti;

  • b) stante com’è la gestione dell’ente – e soprattutto la gestione dell’informazione e dei progetti – è impossibile valutare i singoli lavoratori sulla efficienza progettuale e scientifica. Infatti è ben noto a tutti  che a gran parte della gestione dei progetti è di fatto sottratta al ricercatore responsabile, e viene gestita dai vari livelli amministrativi;
  • c)  i progetti vengono “dati” o “indicati” (soprattutto quelli finanziati dal MIPAAF, che rappresentano al momento attuale, purtroppo, il grosso del finanziamento scientifico del CRA), con logiche ben diverse da quelle scientifiche; anche l’informazione su possibili proposte da fare viaggia su canali poco condivisi, poco omogenei e di dubbia trasparenza;
  • d) è da poco stato avviato il processo di valutazione per le Strutture e i Dipartimenti

La valutazione dei singoli sarà accettabile solo quando saranno avviati gli elementi propedeutici indicati dal CIVIT e saranno stati rimossi gli ostacoli gestionali interni all’ente e già richiamati; ovvero, quando ogni ricercatore potrà misurarsi con gli altri a parità di condizioni di partenza.

In caso contrario il singolo verrebbe valutato per meriti/colpe che non ha, e che dipendono da logiche su cui lui stesso ha poco margine di intervento.

Si resta in attesa di ricevere conferma della sospensione delle procedure.

FIR CISL
UIL PA UR AFAM
Roberto Fioravanti
Sonia Ostrica

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