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sabato 15 Maggio 2021

INEA: CGIL USI/RdB e UIL ritengono l’annunciata chiusura delle sedi Calabria non coerenti con gli atti e le azioni di verifica avviate

Al Presidente INEA e p.c. Ai Consiglieri di amministrazione, Al Direttore Generale, Al Presidente del Collegio dei revisori dei conti.

Con la presente si richiedono chiarimenti in merito al trasferimento della sede regionale per la Calabria. Di seguito si prova a mettere insieme gli eventi che si sono succeduti negli ultimi mesi riguardo ai quali non è facile comprendere i nessi e i legami causa-effetto.

Il CdA e il Presidente

A seguito dell’incontro richiestoLe dai dipendenti della sede Calabria (e-mail del 20 settembre 2010), Lei, nell’ultima riunione del CdA, ha incaricato il consigliere dott. Schiavelli di  incontrare i dipendenti della sede (e.mail del 30 settembre 2010); l’incontro tra Schiavelli e i dipendenti della sede regionale per la Calabria è avvenuto il 4 ottobre u.s. e nel verbale condiviso dai partecipanti all’incontro si è convenuto che: “le motivazioni a supporto del trasferimento della sede non giustificano il provvedimento annunciato”. In quella occasione, i dipendenti della sede regionale hanno consegnato al dott. Schiavelli, e poi inviato per e-mail a Lei un dossier su tutti i temi discussi.

Il Direttore Generale

Nella riunione tenutasi il 12 ottobre tra i responsabili delle sedi regionali, il Direttore Generale ha dichiarato che la decisione relativa al trasferimento della sede della Calabria non è di competenza del Consiglio di Amministrazione e che è stato già emanato un provvedimento in tal senso dalla Direzione Generale. Ha inoltre dichiarato, che il Consiglio di amministrazione ha previsto fra le linee prioritarie di azione dell’Istituto la separazione delle sedi regionali dalle università.

Il 28 ottobre 2010 il Direttore Generale ha inviato una e-mail a Gaudio e Lovecchio nella quale veniva comunicato: “…nei prossimi giorni Vi contatterà l’Avv. Paola Rizzuto che sta procedendo alla valutazione per le necessità di spazio e di trasloco per la nuova sede. Il 3 novembre u.s. l’avv. Rizzuto si è presentato alla sede INEA di Cosenza con l’incarico  di “….. svolgere i sopralluoghi presso le attuali sedi dell’INEA in Calabria, nonché ad effettuare una prima indagine per l’individuazione di una soluzione idonea a trasferire in un unico immobile la sede regionale della Calabria nelle vicinanze dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria in Catanzaro

Si chiede alla S.V. di fare chiarezza su quanto successo nel tempo intercorso tra la riunione del 4 ottobre e l’invio delle ultime e-mail del Direttore Generale e anche sulle affermazioni del Direttore Generale che coinvolgono Lei e il CdA.

Inoltre, si chiede di conoscere le decisioni che Lei e il CdA avete preso o che andrete a prendere sulla base delle informazioni che sin qui sono state raccolte sulla situazione della sede della Calabria. A tal fine Le ricordiamo che in un documento congiunto del 16 settembre 2010 i sindacati CGIL, UIL e USI/Rdb sottoponevano alla S.V. un insieme di considerazioni che dimostravano non corrispondere al vero:

  • – i minori costi del trasferimento rispetto alla situazione attuale;
  • – l’inefficienza dell’organizzazione del lavoro della sede regionale;
  • – la vicinanza della sede alla regione Calabria per ottenere commesse;
  • – che i dipendenti fossero sotto-occupati.

Come può facilmente comprendere questa situazione ci preoccupa non poco sia per la difficile condizione lavorativa e umana nella quale viene tenuto da qualche tempo il personale della sede della Calabria sia per la palese confusione di ruoli e competenze che potrebbe generare.

FLC CGIL USI/RdB-RICERCA UILPA U.R. AFAM
Gabriele  Giannini Segreteria Nazionale Sonia Ostrica

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