sabato 16 Ottobre 2021

ENEA: Chi l’ha visto ?

Ha lasciato la sede centrale dell’ENEA sabato 18 dicembre 2010 e ci avevano assicurato che sarebbe rientrato prima di San Silvestro, invece niente, anzi in seguito ai “rimproveri” ricevuti dai revisori dei conti a fine gennaio, è completamente sparito ma,  pare, sia stato avvistato la scorsa settimana in via del Corso a Roma .

Fortunatamente non parliamo di un caso analogo a quelli che, negli ultimi mesi, sono in evidenza nella cronaca nazionale e che riguardano drammaticamente, sparizioni di minori, molto più banalmente parliamo della “scomparsa” del contratto integrativo dell’ENEA 2006-09 e delle relative tabelle di equiparazione per il completo passaggio al contratto degli EPR.

Ricordiamo che i Revisori dei conti hanno bocciato il testo nei suoi cardini ovvero sull’ordinamento e sulla costituzione del fondo 2011.

In particolare sono state contestate le modifiche (peggiorative) che sono state proposte dai sindacati firmatari (cgil, cisl e anpri) ed accettate dall’ENEA, nella notte tra il 17 ed il 18 dicembre che hanno modificato, sostanzialmente, più di un argomento già condiviso dall’Amministrazione con il Presidente del Collegio.

Abbiamo già proposto di sederci tutti intorno al tavolo e riaprire una trattativa che, pur nel rispetto delle indicazioni dei revisori, possa “rilanciare” sui giovani e garantire a tutti i lavoratori dell’ENEA la stessa dignità giuridica ed economica dei colleghi del comparto EPR, ma i firmatari ci sembrano sempre più “arroccati” in difesa del discusso accordo siglato in dicembre.

L’Amministrazione ha chiesto all’ARAN (?) di condividere le scelte riguardanti l’ordinamento, con la convinzione che la risposta sarebbe arrivata di lì a qualche giorno.

Era il 30 gennaio e dopo la segnalazione di un viaggio da un piano all’altro dell’Agenzia negoziale, si sono perse le tracce del nostro integrativo .

Ricordiamo che testo e tabelle che costituiscono la pre intesa, dovranno essere approvate da Funzione Pubblica e Ministero dell’Economia prima di potersi trasformare in un accordo applicativo.

Crediamo, a questo punto, che non sia più opportuno attendere l’improbabile accettazione di un testo “sbagliato” e chiediamo all’ENEA di valutare “seriamente” la possibilità di una nuova contrattazione, nell’interesse dei ricercatori, dei tecnici e del personale amministrativo dell’Agenzia, interesse che dovrebbe stare a cuore a  tutti i firmatari più del proprio orgoglio ferito.

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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