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sabato 10 Aprile 2021

ENEA: Il gioco dell’oca

Chi non ricorda il gioco dell’oca : Si gioca su un tabellone sul quale è disegnato un percorso a spirale, composto da 63 caselle, vince chi arriva alla casella finale che deve essere raggiunta dopo aver superato ostacoli e caselle speciali con un lancio di dadi esatto; altrimenti giunti in fondo, si retrocede dei punti in eccesso o si ritorna al via.

Spesso all’ENEA si ha l’impressione di essere giunti alla casella finale ma accade sempre qualcosa che ti porta indietro che sminuisce o annulla i vantaggi dei tiri precedenti e ti trovi a dover ancora combattere sulle cose che credevi risolte con difficoltà che riescono persino difficili da comprendere a chi aspetta la soluzione al proprio problema.

E’ il caso dell’odierna riunione sulla polizza per la copertura delle spese sanitarie, quando si pensava di aver chiuso un percorso che ha comportato quattro riunioni con broker incaricato, la verifica delle proposte portate da altri sindacati e persino il colpo di scena di CASPIE che ha annunciato in “zona Cesarini” una sua offerta a condizioni invariate (dopo aver dichiarato che all’ENEA ci rimetteva le “penne”), arriva il tiro che ti porta alla casella “maledetta”, ritorno al punto di partenza.

L’ ENEA infatti, ha comunicato che intende sottoporre al vaglio dei revisori e dei Ministeri vigilanti anche la composizione dell’ 1% delle spese del personale destinato contrattualmente ai benefici sociali ed assistenziali (polizza, sussidi, borse di studio, colonie ecc..) e la sua ripartizione, in osservanza delle norme contemplate sul contratto degli EPR, di conseguenza ogni decisione è sospesa e persino la polizza sanitaria come gli altri benefici risultano ora “a rischio”.

Sono previste riunioni di struttura, riunioni con i sindacati, riunioni, riunioni, riunioni per risolvere l’ennesimo problema creato dall'”epocale passaggio al contratto EPR” come, ricorderete, fu battezzato da qualcuno.

Riteniamo inutile persino avventurarci in disamine tecniche dei vari capitolati proposti, ne parleremo quando avremo certezza di poter conservare praticamente l’unica forma di “salario accessorio” che ancora ci resta.

Ma non è tutto, abbiamo appreso che , in materia di assunzioni, l’ENEA ha inviato, finalmente l’attesa “raccomandata” solo a parte degli interessati (laureati) nella quale tradendo quanto concertato nella riunione con UIL e ANPRI della scorsa settimana ed ignorando le nostre proposte, non si fa nessuna previsione della data di assunzione .

Si tratta di una lettera interlocutoria che raccomanda semplicemente l’invio dei documenti richiesti dal bando.

Siamo sconcertati dall’iniziativa, delusi per l’atteggiamento dell’ENEA che sembra voler sminuire le prerogative del nostro tavolo sindacale e che non trasmette agli interessati un’immagine di efficienza ma piuttosto quella di un’amministrazione pachidermica, super burocrate e timorosa ed il sospetto che si stia lucrando sulla data di assunzione di 181 persone provate da un’attesa estenuante durata già due anni, magari per risparmiare gli stipendi di novembre.

Chiediamo l’invio immediato delle lettere con la data di assunzione a tutti i vincitori, una convocazione subito dopo la ricognizione dei capi unità per le decisioni sugli scorrimenti delle graduatorie , nonché la rapida definizione, mediante accordo, della composizione e della ripartizione dell’1% per i benefici sociali ed assistenziali e la condivisa scelta della polizza per la copertura delle spese sanitarie per il prossimo anno.

Abbiamo sempre ritenuto che il difficile momento richiedesse una condivisione degli obiettivi e comportamenti leali pur nella differenza dei ruoli, in assenza di riscontro immediato alle nostre richieste, per quello che ci riguarda, i dadi di questo brutto gioco dell’oca non li tiriamo più ed il gioco, necessariamente sarà diverso e “più duro”.

Marcello Iacovelli

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