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sabato 12 Giugno 2021

ENEA: L’ombelico del mondo

La scorsa settimana si è tenuta una riunione intersindacale nella quale, constatata la preoccupante fase e lo stato in cui versa la ricerca italiana, si sono definite iniziative unitarie a difesa del sistema pubblico di ricerca.

“Il taglio dei finanziamenti – si legge nel comunicato unitario – evidenziato dalla relazione della Corte dei conti, il perenne stato di riordino degli enti, il blocco delle assunzioni, il grave e permanente problema del precariato, descrivono un quadro drammatico che mette in discussione l’esistenza stessa della ricerca pubblica”. FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA intendono “contrastare questa politica e rilanciare la ricerca quale motore di sviluppo sociale ed economico del Paese”. Per il mese di giugno hanno programmato una iniziativa nazionale che sarà preceduta da assemblee nei singoli enti e a livello territoriale. I sindacati hanno anche annunciato che saranno chiesti specifici incontri alle forze politiche, alle commissioni parlamentari e ai soggetti istituzionali e saranno programmate idonee iniziative per lo sblocco del turnover presso i Ministeri competenti”.

E’ proprio la condivisa consapevolezza che lo stato di disagio sia ormai diffuso in tutto il sistema della ricerca pubblica che rafforza la nostra convinzione che sia necessario intraprendere iniziative comuni a tutti gli Enti e che le iniziative settarie messe in campo in ENEA non siano solo inutili ma possano persino rivelarsi dannose in questo clima di incertezza dove c’è chi ci vede solo come un inutile costo.

Ciò detto, è indiscussa la necessità per l’ENEA di ottenere un mandato programmatico preciso da parte del Governo (ma i “tecnici banchieri” attuali sono in grado?) , di essere dotata di un Vertice stabile (Presidente e CdA) che possa assicurare all’Agenzia una struttura organizzativa definitiva e duratura e di poter disporre di un finanziamento certo ed autosufficiente che non obblighi a “drenare” risorse dei progetti per pagare il funzionamento dei Centri (costretti ai tagli dei servizi) e gli stipendi dei dipendenti .

Deve, però a nostro avviso, essere superata la visione dell’ENEA “ombelico del mondo” che ha caratterizzato e talvolta giustificato azioni interne che hanno avuto (ed oggi sembrano avere), il solo fine di alimentare battaglie “ad personam” nel tentativo spesso velleitario di “far fuori il governante di turno”.

L’ENEA, sarà profondamente diversa, ma qualsiasi processo deve trovarci parte attiva, capaci di seguire e non subire il cambiamento, le manifestazioni come quella programmata per i prossimi giorni sotto il Parlamento , rischiano di accelerare solo una parte del processo, che saremmo costretti ad affrontare in una posizione di sudditanza, e di frustrare, in primis, gli interessi e le aspettative dell’anello più debole ovvero del personale “precario”.

Per le ragioni sopra esposte, parteciperemo attivamente alle iniziative unitarie sulla ricerca pubblica per sostenere un progetto che comprenda anche la nostra Agenzia ma, in questo momento, non possiamo che dire No a tutte le iniziative settarie, demagogiche e pericolose se limitate solo all’ENEA .

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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