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giovedì 15 Aprile 2021

ISFOL: Il Ministro Fornero sproloquia

Dopo il Ministro Catania sul CRA, va registrato un altro intervento del Governo Monti contro gli Enti Pubblici di Ricerca ed il loro personale. Questa volta il Ministro Fornero attacca l’ISFOL ed il suo personale (http://www.lastampa.it/2012/12/14/multimedia/italia/fornero-che-cosa-fanno-i-ricercatori-isfol-zyb05urBbbLjc0XQfkrg9I/pagina.html).

Al Ministro Fornero vorremmo ricordare che fino a prova contraria tutto il personale dell’ISFOL, di ruolo e precario, è stato assunto con concorsi pubblici nazionali. Il sollevare generici dubbi su selezioni e merito assume quindi un carattere offensivo nei confronti del personale di ruolo e precario, peraltro offeso due volte di fronte al rifiuto del Ministro a confrontarsi con le organizzazioni sindacali e la stampa sui contenuti dei verbali redatti dall’Ispettorato del Lavoro.

E’ singolare che il Ministro Fornero sollevi adesso questioni di merito sull’ISFOL, requisito certamente poco considerato quando nel 2012 ha deciso di commissariare l’Ente dando l’incarico non già ad una personalità con elevate e riconosciute competenze nel campo della formazione e del mercato del lavoro, ma ad un alto funzionario amministrativo del Ministero del Lavoro. Una scelta questa che ha fatto emergere un evidente conflitto di funzioni tra ente vigilante ed ente vigilato e che ha determinato notevoli problemi nella gestione complessiva dell’ISFOL. In una condizione di perenne conflitto tra vertici ministeriali e di Istituto, ancor più paradossali considerando la sovrapposizione nella stessa persona degli incarichi di Segretario Generale e di Commissario Straordinario, il Ministro Fornero dovrebbe invece ringraziare ricercatori e personale tecnico amministrativo dell’ISFOL, di ruolo e precario, per aver portato avanti ricerche ed attività istituzionali, nonostante tutto.

Come testimoniano le sue ultime dichiarazioni, su questi ed altri temi riguardanti l’ISFOL il Ministro Fornero ha dimostrato di essere poco attenta, malgrado i ripetuti inviti del personale e delle Organizzazioni Sindacali Confederali e di comparto a confrontarsi in termini propositivi ruolo e funzioni dell’Ente. Del resto, la pretesa di mettere in dubbio il merito degli altri mal si concilia con chi ha dichiarato di aver “accettato di fare il Ministro non avendone nessuna preparazione”, fatto di cui da tempo abbiamo cominciato ad avere vago sentore vista la vicenda degli esodati e gli attacchi ai vertici dell’INPS, gli esiti della riforma del lavoro, le sue precisazioni sui dati dell’ISTAT sull’occupazione, le censure nei confronti della stampa e le fughe di fronte a microfoni sgraditi.

Da parte nostra, sul finire della legislatura resta il solo auspicio di non leggere altri simili interventi da parte dei Ministri del Governo Monti e che vi sia nel futuro un reale impegno politico a voltare pagina ed affrontare seriamente il tema della ricerca pubblica in Italia .

La Segreteria Nazionale UIL RUA

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