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venerdì 23 Aprile 2021

INFN: Comunicato al Personale

Non ci piace interferire nel lavoro e nelle comunicazioni altrui. E’ nostro costume filare diritto per la nostra strada e guardare ai nostri compiti ed al nostro lavoro, e mai gettare, direttamente o indirettamente, cattiva luce sul lavoro altrui.

Ma a chi magari affetti da mania di protagonismo,lancia messaggi con affermazioni false sentiamo il dovere di dare la risposta che essi meritano.

Ed allora diciamo con chiarezza che nel comunicato diffuso da una O.S. sono contenute delle affermazioni non vere che riguardano direttamente anche la UIL-RUA.

NON E’ VERO CHE “ALTRI” NON AVREBBERO VOLUTO QUESTE ELEZIONI DELLE RSU.

Le elezioni si fanno in base ad un accordo interconfederale siglato e voluto anche dalla UIL. “Altre” sigle, compresa la UIL, hanno semmai posto, a suo tempo, il problema del ruolo delle rappresentanze sindacali unitarie in una fase nella quale la contrattazione é bloccata.

Si è voluto spingere nella direzione elettoralistica non già per democratizzare il sistema, bensì per lucrare sul malcontento (e l’antiberlusconismo) del Paese per dare dimostrazione di forza.

Ora che le elezioni ci sono ben vengano; vedremo se i risultati saranno “plebiscitari” come qualcuno si attende.

NON E’ VERO CHE C’E’ UN SOLO SINDACATO AD AVERE CHIESTO CHE PARTECIPASSERO AL VOTO I PRECARI.

Dal nostro ultimo comunicato su questo argomento del 30 gennaio 2012 citiamo:

Ricordiamo a chi ha poca memoria o è in malafede, che in sede ARAN, e non solo, la UIL Confederale e la UIL-RUA, hanno proposto di modificare il precedente accordo intersindacale per consentire il voto per le nuove RSU anche al personale a tempo determinato di tutte le amministrazioni pubbliche e, guarda caso, chi oggi si erge a paladino di questa rivendicazione, in sede ARAN ha dimostrato disinteresse e chiusura alla modifica dell’accordo presupponendo che i tempi di detta revisione avrebbero comportato un ritardo del percorso elettorale ed un possibile slittamento del voto stesso. Atteggiamento che si è ripetuto anche alla riunione tenuta all’ARAN il 19-1-2012.

In buona sostanza la UIL e la UIL-RUA sono state le organizzazioni che con maggiore tempestività, coerenza e decisione hanno posto formalmente, nelle sedi sindacali ed istituzionali, il problema dell’allargamento del diritto di voto. Per quanto riguarda la UIL-RUA ciò è avvenuto ed avviene in piena coerenza con le lotte e le rivendicazioni, da noi sempre sostenute, per la soluzione dei problemi del precariato a cominciare da quello del diritto alla stabilizzazione ed alla riserva dei posti nei concorsi pubblici.

Con la stessa convinzione e serietà che animano il nostro impegno su questa tematica prioritaria, diciamo come UIL che sarebbe oggi improponibile forzare l’accordo che governa le elezioni della RSU con interpretazioni infondate e destabilizzanti inducendo, in tutte le sedi e nei territori, enorme confusione e diversità di comportamento di sigle sindacali e relative commissioni elettorali, con il solo risultato effettivo di mettere a rischio la validità del voto per le RSU e dunque la loro legittima (anche se non democratica) costituzione.

NON E’ VERO che “altri sottoscrivano accordi separati al ribasso”; è vero, piuttosto, che il taglio alle risorse accessorie deriva, come è ben noto, da disposizioni normative generali (che le Amministrazioni e gli Enti hanno più o meno diversamente adottato) ed è vero, piuttosto, che la UIL-RUA, a differenza di altri, ha sempre nettamente rifiutato in tutti gli Enti di sottoscrivere accordi che recepiscano, esplicitamente o implicitamente, la normativa ex disposizioni BRUNETTA-TREMONTI.

Per la UIL-RUA
A. Cecchinelli

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