sabato 24 Luglio 2021

INFN: Comunicato al personale

INFN sedeIl giorno 6 febbraio u.s., presso gli uffici di Presidenza, si è tenuto l’incontro tra la delegazione trattante dell’INFN composta dal Prof. A. Masiero, Presidente della Delegazione, Dr. B. Quarta, Direttore Generale, Dr. R. Carletti, Direttore del Personale e dalle Segreterie Nazionali di categoria CGIL – CISL – UIL – ANPRI e USI.
…CONTINUA LA TELENOVELA INFN !!!
Cambiano i Direttori generali, cambiano le delegazioni trattanti ma la musica non cambia.
L’INFN continua puntualmente a rinunciare alla propria autonomia contrattuale attribuendo ad altri (Ministeri Vigilanti) responsabilità proprie, considerando marginali e residuali le questioni riguardanti il personale, sia di ruolo e sia soprattutto precario.

Così, tra tavoli tecnici e riunioni di trattativa inconcludenti, dove teoricamente è tutto possibile, si scopre che, dopo un anno, giuridicamente e tecnicamente non è possibile applicare gli accordi.
L’epilogo è facile da prevedere: si assiste impotenti al balletto di corrispondenza tra l’INFN e i Ministeri Vigilanti che vorrebbe costringere le OO.SS. a modificare, al ribasso, gli accordi sottoscritti.
Si scippano dal fondo del salario accessorio risorse per finanziare l’Indennità di Rischio da Radiazioni, che per legge è fuori dal fondo e a carico del bilancio dell’ENTE.
L’INFN è diventata la Cenerentola degli EPR avendo raggiunto l’obiettivo di avere, rispetto agli altri Enti del Comparto Ricerca:
RICERCATORI e TECNOLOGI con il trattamento economico più BASSO,
TECNICI e AMMINISTRATIVI con l’Indennità di Ente mensile più BASSA.
Il merito di questo risultato è da attribuire, a nostro avviso, esclusivamente ai vertici dell’ENTE che pur ben conoscendo tale situazione, restano indifferenti e non si assumono le proprie responsabilità in termini di applicazioni contrattuali.
E’ quanto sta avvenendo in questi giorni in merito al Salario Accessorio per il personale Tecnico e Amministrativo. Seguirà lo stesso “copione” per l’incremento del fondo del Salario Accessorio dei Ricercatori e Tecnologi già richiesto dalle OO.SS.
Questi i fatti:
Il 15-4-2016, con oltre un anno di ritardo, è stata sottoscritta da tutte le OO.SS. l’ipotesi di accordo CCNI riguardante “Utilizzo del fondo per il trattamento economico accessorio per l’anno 2015 per il personale IV-VIII”. Tale accordo, anche se da noi ritenuto non del tutto soddisfacente, tant’è che abbiamo firmato con una nota a verbale, comportava un incremento dell’Indennità di Ente Mensile retroattiva dal 1-1-2015, avvicinando così (ma ancora lontani) i nuovi valori a quelli di tutti gli altri Enti di Ricerca.
Per memoria riportiamo gli incrementi concordati e gli arretrati sino a oggi maturati messi a rischio dalla irresponsabile posizione dell’INFN.

2017 02 06 comunicato INFN All 1
In data 20 gennaio 2017, il Ministero della Funzione Pubblica ha trasmesso all’INFN il proprio parere con allegata la nota conforme del Ministero del Tesoro che approva l’ipotesi di accordo del 15 aprile 2016 con la raccomandazione di non utilizzare risorse derivanti da proventi variabili per finanziare strumenti strutturati non riducibili (Es. Art. 53, Indennità di Ente).
Poiché la ripartizione delle risorse tra le varie voci del Fondo non individua la provenienza delle risorse stesse, è evidente che sulla base delle raccomandazioni degli Organi Vigilanti, l’INFN deve verificare (cosa da noi già verificata) che le risorse di natura certa siano sufficienti per finanziare le voci fisse, ricorrenti e non riducibili del fondo quali, per l’appunto, l’Indennità di Ente e l’Articolo53.
Risultano quindi incomprensibili e strumentali le perplessità che inducono l’INFN a chiedere ulteriori chiarimenti e autorizzazioni ai Ministeri Vigilanti quando questi, nel loro parere, hanno già formalmente comunicato che “Si ritiene che l’Ipotesi in esame possa avere ulteriore corso”.(Nota MEF Prot. N° 10423 del 18 gennaio 2017)
Appare chiara quindi la politica dell’INFN tendente a utilizzare le risorse del fondo per privilegiare interventi ad personam con rivalutazione di alcune indennità e premi di produttività individuale rispetto a incrementi generalizzati dell’Indennità di Ente Mensile riguardanti tutto il personale tecnico e amministrativo, di ruolo e con contratto a T.D.
Posizione questa inaccettabile e da respingere con fermezza, in quanto non si può continuare a penalizzare il personale che ha il trattamento economico bloccato dal 2010 e l’unica possibilità di ottenere qualche beneficio economico, deriva esclusivamente dall’incremento del fondo del Salario Accessorio 2015, unico anno, dal 2010 al 2017, non soggetto al blocco.
Stante tale situazione, che si ripeterà puntualmente quando affronteremo l’incremento del fondo del Salario Accessorio del Personale Ricercatore e Tecnologo, indispensabile per poter notevolmente incrementare l’indennità per Oneri Specifici rispetto al quale non c’è ancora alcuna ipotesi di accordo, non resta, a nostro avviso, che dire
…ORA BASTA !!!
Chiederemo alle altre OO.SS. un’azione unitaria per un incontro urgente con il Presidente scavalcando la Delegazione di Trattativa, anche in vista dei preoccupanti orientamenti dell’INFN rispetto al proprio precariato in un momento in cui si sta definendo il Testo Unico per il Pubblico Impiego che, stando all’accordo Governo-OO.SS. del 30 novembre 2016, dovrebbe individuare soluzioni stabili per i precari.

UIL RUA
Alberto Cecchinelli

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