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mercoledì 14 Aprile 2021

INVALSI: CUG e benessere organizzativo

Abbiamo con piacere rilevato che, probabilmente a seguito della nostra segnalazione, in data odierna è stato pubblicato sul sito INVALSI l’indagine sul clima organizzativo INVALSI, che l’ente dichiarava di aver già pubblicato in data aprile 2011 mentre in realtà mancava.

Corre l’obbligo di rappresentare comunque che l’indagine – seppur sollecitata dall’OIV – non risponde pienamente alla normativa sui CUG, che prevede che l’organismo sia sentito sulla questione ed anzi produca entro il 30 marzo di ogni anno a partire dal 2012 una relazione riferita all’anno precedente, riguardante l’attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro – mobbing.

La relazione deve tener conto anche dei dati e delle informazioni forniti sui predetti temi:

– dall’amministrazione;

– dalla relazione redatta dall’amministrazione ai sensi della direttiva 23 maggio 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimenti della Funzione Pubblica e per le Pari Opportunità recante “misure per realizzare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche”;

– dal servizio di prevenzione e sicurezza dell’amministrazione.

E’ a nostro avviso evidente che sulla materia l’INVALSI è inadempiente, anche in quanto non ha messo in rete l’OIV col CUG, il che forse in parte giustifica il basso tasso di partecipazione complessiva all’indagine da parte dei dipendenti.

Si chiede di conoscere come l’INVALSI intenda recuperare le inadempienze, anche alla luce del fatto che l’indagine stessa colloca l’INVALSI nell’area di attenzione per quanto riguarda il tasso di motivazione (38%), e di insoddisfazione in particolare relativamente alla formazione, alla leadership di vertice, agli strumenti e risorse messi a disposizione. Evidenzia altresì che i lavoratori sono ben consapevoli delle proprie qualità e capacità individuali apprezzando molto il rapporto anche lavorativo tra colleghi, ma molto meno soddisfatti rispetto alle indicazioni ed iniziative che spettano all’istituzione o al rapporto che l’istituto ha con i clienti o alla bassa attenzione rivolta alle persone.

Per inciso si prende atto che il questionario non è stato rivisto per allineare le domande, evidentemente strutturate per realtà aziendali, alla realtà di ente pubblico quale è l’INVALSI, in ciò lasciando forti dubbi sulla mancata occasione di produrre un documento utile ad una riflessione complessiva sulle strategie.

Saremo lieti di aprire un confronto, quando i vertici saranno disponibili, sui risultati seppur parziali ma ritenuti significativi dell’indagine. In attesa di ricevere riscontro alla presente, si inviano distinti saluti.

UIL RUA
Sonia Ostrica

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