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giovedì 15 Aprile 2021

ISTAT: Comunicato numero 48 – UT per la Lombardia – RTC

2020 12 09 ISTAT comunicato 48 E a Milano fu armistizio
in attesa che le promesse diventino fatti

Dopo aver incontrato l’amministrazione i lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso per il ritiro dello stato di agitazione in attesa che le promesse fin qui fatte dal Dirigente si tramutino (finalmente!) in atti concreti

Nella giornata di venerdì si è svolta l’assemblea dei lavoratori dell’Ufficio territoriale di Milano, aperta anche ai colleghi degli altri UU.TT., in cui è stato deciso di interrompere lo stato di agitazione come atto di apertura verso l’amministrazione. La decisione è seguita all’incontro di giovedì tra UIL e l’amministrazione, in cui si è affrontato il tema del “Caso Milano”.

I problemi emersi ed esposti all’amministrazione, ormai unanimemente riconosciuti, sono di un ufficio territoriale letteralmente diviso tra guelfi e ghibellini, in cui regna una situazione di sostanziale assenza di trasparenza, con carichi di lavoro non equamente distribuiti e scaricati superficialmente dal dirigente come terra da riporto su alcuni lavoratori, con l’unica ed immancabile indicazione “organizzatevi”.

Permane pertanto una situazione insostenibile, caratterizzata da tensione e stress lavorativo ed aggravata dall’emergenza Covid.

Una condizione che a Milano si ripete ciclicamente da ormai ben 10 anni, dove cambiano i lavoratori ma non il Dirigente, e verso la quale l’amministrazione ha riconosciuto la necessità di intervenire direttamente.

Proprio per chiudere questo stato di tensione, si è convenuto su un impegno diretto e risolutivo dell’amministrazione, volto ad eliminare le criticità presenti e ad evitarne di future. Un impegno che in realtà era stato preso nell’ottobre del 2019 a Milano dalla stessa Dirigente, a cui però non ha dato alcun seguito esacerbando invece ancor di più lo stato di tensione che ha portato poi allo stato di agitazione.

Ora la novità è un coinvolgimento diretto dell’amministrazione, che su pressione sindacale ha preso l’impegno di voler risolvere i problemi presenti aiutando la Dirigente ad eliminare le cause di questa situazione divenuta ormai insostenibile.

Per quanto riguarda la UIL trattasi appunto di un armistizio, un modus vivendi nel quale attendere che i buoni propositi dell’Amministrazione si tramutino in atti concreti proprio nei giorni che precedono il Natale 2020.

Rimarremo in contatto costante con i colleghi dell’Ufficio Territoriale della Lombardia per constatare che i problemi vengano risolti in breve tempo, lavorando in modo positivo su:
• Carichi di lavoro eccessivi e non equamente distribuiti;
• Mancato riconoscimento delle attività svolte;
• Sperequazione di trattamento nel riconoscimento delle attività svolte;
• Rifiuto del Dirigente di formalizzazione ufficiale degli incarichi di lavoro;
• Difetto di trasparenza nella assegnazione degli incarichi e dei carichi di lavoro;
• Mancata corrispondenza tra PPMO e lavoro realmente svolto;
• RIT e assegnazione ufficiale degli incarichi ad esso relativi;
• Assenza di trasparenza nella partecipazione ad eventi di formazione;
• Garantire l’attività di ricerca dei R&T

Federazione UIL SCUOLA RUA
“Ricerca Università Afam”
I S T A T

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