giovedì 22 Febbraio 2024

ISTAT: Art. 42 – La storia infinita…

L’art. 42 grida vendetta, un classico esempio di mala amministrazione, ripercorriamone le tappe.

  1. 28 dicembre 2021: uscita primo bando art. 42
  2. 1° febbraio 2022: uscita secondo bando art. 42 con le migliorie apportate dopo confronto sindacale
  3. 24 maggio 2022: nominata la commissione esaminatrice
  4. 19 ottobre 2022: dimissioni del presidente della commissione
  5. 23 novembre 2022: sostituzione del presidente
  6. Fine gennaio 2023: la commissione finisce i lavori e manda gli atti all’amministrazione
  7. Metà febbraio 2023: l’amministrazione rimanda gli atti alla commissione per ulteriori controlli
  8. 10 marzo 2023: ancora il nulla

Dopo le nostre ripetute sollecitazioni finalmente era stato bandito dopo 6 anni l’art. 42.

Dopo l’uscita definitiva del bando, l’amministrazione ha impiegato oltre 4 mesi e mezzo per costituire la commissione. La commissione aveva iniziato a lavorare, ma non si conosceva l’esito del suo operato, al punto da far nascere da ottobre una serie di interrogativi e richieste di aggiornamenti sullo stato dell’arte da parte nostra, ma anche dei dipendenti, sul suo lavoro.

Queste richieste hanno generato le dimissioni del presidente della commissione e l’amministrazione lo ha sostituito dopo oltre un mese, evento cha ha prodotto ulteriori ritardi.

Ricordiamo che i partecipanti sono i dipendenti di IV livello in gran parte con lunghe carriere alle spalle, anche di 40 anni e oltre, che con questo bando avevano l’ultima chance di vedersi riconosciuto economicamente oltre che moralmente tutto l’operato prestato nell’Istituto.

Dopo 1 anno 1 mese e 10 giorni la graduatoria ancora non è uscita per una selezione che non prevede né prove scritte né orali. Nel frattempo molti colleghi di IV livello sono andati in pensione con l’effetto che questa volta non saranno riconosciuti come vincitori e non percepiranno gli arretrati, perché l’amministrazione nel bando ha voluto specificare che il dipendente deve essere in servizio all’uscita della graduatoria.

Oltre ad essere un ulteriore manifestazione di inefficienza dell’amministrazione, questo bando rischia di apparire come un segnale di disprezzo verso i lavoratori e la valorizzazione delle loro carriere.

Ricordiamo inoltre che i posti messi a bando devono essere aumentati in relazione al personale che ne beneficiava e che alla data di uscita della graduatoria è cessato.

La UIL chiede che la graduatoria esca subito!

Federazione UIL SCUOLA RUA
Settore RUA
ISTAT

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