martedì 3 Agosto 2021

Presentato il nuovo progetto della Commissione Europea per la ricerca ed innovazione 2014-2020

“Horizon 2020” (Orizzonte 2020) è il nome che la Commissione Europea ha inteso dare  al nuovo programma  per la Ricerca e per  l’innovazione proposto in questi giorni e che inizierà prossimamente il suo iter di approvazione presso gli organi politici della UE (Parlamento e Consiglio) per il varo definitivo.

Come abbiamo già ampiamente informato nel nostro sito la proposta , anche a valle del “Libro Verde” a suo tempo prodotto dalla Commissione stessa per raccogliere i pareri di tutti gli stakeholders sulle nuove linee di indirizzo, porta a sintesi le diverse proposte pervenute dagli stati membri e, soprattutto, propone una strategia di unificazione  degli attuali strumenti di intervento esistenti, nonché di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e delle modalità di sostegno.

Più chiara e marcata è anche la proposta di finalizzazione degli interventi, secondo tre grandi obiettivi generali:
  1. “EXCELLENT SCIENCE”  (24,6 miliardi di Euro) per favorire il recupero del gap scientifico e tecnologico accumulato in questi anni dall’ Europa e garantirne la supremazia mondiale in determinate branche;
  2. “ INDUSTRIAL LEADERSHIP” (17,9 miliardi di Euro) per sostenere un rinnovato sforzo di innovazione tecnologica dell’ industria europea e soprattutto della piccola e media impresa;
  3. “SOCIETAL CHALLENGES” (31,7 miliardi di Euro) per affrontare le sfide globali in particolari settori a più forte impatto sociale (Salute, Qualità della Vita, Energia sicura e pulita, Trasporti, Clima ed Ambiente).

I complessi ed articolati documenti prodotti dalla Commissione sono rinvenibili al seguente indirizzo: http://ec.europa/research/horizon2020/index_en.cfm?pg=home e da essi è enucleabile il critico posizionamento attuale dell’ Italia, con particolare riguardo alla  distorsione fondamentale derivante dalla impossibilità/incapacità a far rientrare nel nostro sistema di R&S  le risorse che complessivamente il Paese, per la sua dimensione demografica ed economica) destina ai fondi UE (8,5% a fronte del  concorso del 13,5% e con ancora troppo debole capacità di successo delle nostre proposte e dei nostri progetti).

Nel documento allegato può leggersi la “Posizione italiana sul finanziamento del Quadro Strategico Comune Europeo per la Ricerca e l’Innovazione” risalente al 25 maggio 2011.

Su questi importanti documenti  stiamo compiendo i necessari approfondimenti , anche  per favorire la massima diffusione delle informazioni per gli addetti alla ricerca degli Atenei e degli Enti di Ricerca e per tutti gli operatori economici e territoriali interessati a questa tematica fondamentale.

UIL RUA
(Iperide Ippoliti)

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