sabato 24 Luglio 2021

Università di Padova: Liste e programmi per le RSU – Riflessioni

“Costruire” o proporre programmi per una lista durante la campagna elettorale per le prossime RSU rimanda a quanto abbiamo inviato nell’ultimo comunicato UIL RUA; quello che deve essere sempre preteso dal personale ad un sindacato serio è l’onestà intellettuale di chi vi parla e vi informa e non solo perché vi deve ascoltare e dire cosa vuole fare… ma, nel proporvi cosa fare, vi deve anche dire come farlo dati alla mano.

La domanda è: come fa il singolo dipendente che partecipa ad una assemblea capire se la sigla che ascolta è rappresentativa, firmataria di contratti Nazionali e se quello che vi propone è fattivamente attuabile secondo le norme esistenti, quale contratto ha firmato e se quello che vi racconta è solo uno specchietto per le allodole per racimolare voti per una nuova lista? Non è possibile… infatti su questo alcuni fanno leva!

È per tutti molto semplice predisporre un programma in grado di trovare il massimo appoggio da parte del personale da presentare durante delle assemblee; basta compilare una lista come quelle sottostante di grandiose promesse equivalenti ai desideri economici o carrieristici che tutti noi come lavoratori possiamo avere;

– Aumento automatico ogni due anni dello stipendio del PTA come avviene già per il salario dei docenti;
– Progressioni economiche senza selezione, a pioggia per tutti e con una vacanza contrattuale PEO per i TD in attesa di assunzione, fino a che non saranno fatte le PEO anche per loro, con massima possibilità di occupazione ed eliminazione di tutto il precariato in Ateneo;
– Verticali per tutti con accesso senza l’ obbligo del titolo di studio ma con la sola valutazione dell’anzianità di servizio in Ateneo, magari anche senza concorso, presentando il solo curriculum unitamente alla domanda;
– Portare i buoni pasto a € 12,00 euro con un aumento programmato del valore nominale ogni anno di 1 euro fino al pensionamento del dipendente, quindi, se mancano 10 anni, il dipendente andrà in pensione usufruendo fino all’ ultimo di un buono da € 20,00.

Potremmo continuare con la demagogia quale noi questa sappiamo essere ma che a voi magari, non addetti ai lavori, potrebbe sembrare possibile… ma non è così!

Colleghi, non fatevi prendere in giro da chi oggi cambia veste e fino a ieri non ha mai firmato, partecipato, proposto ma anzi ostacolato la vita delle parti sociali in questo Ateneo. Troppo comodo ora chiudere i portoni dopo che i Buoi sono scappati… in questi 4 anni cosa possono vantare nel loro palmares?

Occhi e orecchie aperte, ne va del vostro futuro, pensate al voto del 5- 7 marzo con coscienza e non per propaganda…

Luca Francescon – UIL RUA

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