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lunedì 14 Giugno 2021

CNR: Art.54 – Il Direttore Generale non si smentisce – non onora gli accordi sottoscritti

CNR SEDEMentre sembrava giunta alla fase conclusiva la telenovela, perché di tale trattasi dell’Art.54 (vedi nostro comunicato del 4 novembre u.s.), nella tarda serata di ieri il Direttore Generale ha trasmesso alle OO.SS. l’allegata comunicazione con la quale, dando piena acquiescenza ai tardivi rilievi della Funzione Pubblica, rimette in discussione l’accordo per l’applicazione dell’Art. 54 sottoscritto con le OO.SS. e deliberato dal C.d.A. il 23 luglio u.s..
Considerando inaccettabile e non più sostenibile tale situazione, la UIL-RUA in data odierna ha inviato ai vertici dell’Ente la seguente nota:

Riceviamo con molto stupore e solo dopo la nostra sollecitazione alla stipula definitiva dell’accordo (lettera UIL-RUA prot.141/2015 del 2-11-2015) la comunicazione del Direttore Generale con allegata la nota della Funzione Pubblica del 14-10-2015 pervenuta il 26-10-2015 riguardante i pareri previsti dall’Art. 40 bis, comma 2, del D. Lgs. 165/01 in merito all’ipotesi di accordo sull’applicazione dell’Art.54.
Lo stupore deriva, oltre che dalla tardiva informazione al Sindacato, addirittura 10 giorni dalla ricezione, soprattutto dalla completa acquiescenza ai rilievi formulati come se l’Ente non fosse uno dei soggetti firmatari dell’ipotesi di accordo e quindi parte in causa nella Sua difesa.
Infatti, la nota del Direttore Generale conclude con l’impegno a convocare (non si sa quando) le OO.SS. per sottoscrivere un nuovo accordo da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione (non si sa quale e quando) e “rassicurando” che l’Ufficio competente sta già provvedendo a ridurre il fondo del salario accessorio del 10% in piena sudditanza.
Al riguardo la UIL-RUA chiede di riconsiderare la posizione del Direttore Generale inaccettabile sia nel contenuto e sia nel merito.
a) Considerato che la delibera del C.d.A. è del 23 luglio u.s. e che stando alle indicazioni dell’Ente, la trasmissione agli Organi Vigilanti è avvenuta entro il mese di luglio u.s., sul piano giuridico il CNR è legittimato a dare attuazione all’ipotesi d’accordo, in quanto:
1) il parere della F.P. è tardivo rispetto ai termini temporali a disposizione fissati dal comma 2, dell’Art. 40 bis del D.Lgs. 165/2001.
2) L’Art. 17 bis della legge 241/90 relativo al silenzio-assenso entro trenta giorni è perentorio nel senso che la tardività della pronuncia delle Amministrazioni di vigilanza non può rimettere in istruttoria una procedura ormai conclusa con la formazione del silenzio-assenso.
Pertanto giuridicamente il silenzio-assenso determina la irrevocabilità – irretrattabilità dell’ipotesi di accordo che non è stata riscontrata entro trenta giorni.
b) Nel merito sono da rigettare, in quanto in contrasto con il CCNL e contraddittorie rispetto alle precedenti circolari emanate dalla stessa F.P., i rilievi mossi che hanno determinato la mancata approvazione, a partire dagli scorrimenti delle graduatorie degli idonei, dalle decorrenze dei passaggi di livello e dal riconoscimento dell’anzianità di servizio.
c) Sul piano politico il CNR dovrebbe in prima persona difendere l’accordo sottoscritto e non accettare passivamente di essere smentito ed espropriato della propria autonomia contrattuale.
Nel ribadire la richiesta formulata con nostra nota del 2 novembre u.s. prot. 141/2015 si resta in attesa di convocazione per la sottoscrizione definitiva dell’accordo assentito con il silenzio-assenso dei Ministeri Vigilanti e si coglie l’occasione per sollecitare anche la verifica sulla opportunità – compatibilità del Direttore dell’Ufficio UORCC PA della Funzione Pubblica con la carica di componente dell’OIV del CNR, verifica richiesta dalla scrivente O.S. in data 11 maggio 2015 che si allega alla presente.
Nel ricordare infine che l’ultima applicazione dell’Art.54 risale al lontano 1-1-2010 nonostante il CCNL preveda la cadenza biennale, si fa presente che in assenza di immediata convocazione la scrivente O.S., auspicabilmente con le altre OO.SS., attiverà lo stato di agitazione del personale.

UIL RUA
Americo Maresci

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