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domenica 20 Giugno 2021

CRA: Lettera aperta della UIL ai vertici in merito al Direttore Generale

cra firenzePerchè, ad una settimana da quello svoltosi il 12, il prossimo 19 settembre si terrà un CdA straordinario del CRA? E – in particolare – perché non a Roma ma in Sicilia, a Bagheria?

La risposta è forse nell’OdG: “Provvedimenti in merito alla Direzione Generale dell’ente”. Improvvisamente il CRA decide di affrontare il problema del D.G., e – se le voci di corridoio sono vere -, sembra voglia dotarsi di un nuovo DG, indicendo una nuova “call”.

Ma perché questa accelerazione dopo aver deliberato di attendere l’esito delle procedure giudiziali dell’attuale DG “sospeso”? Come gestirà il CRA il rapporto di lavoro con il Dr. Ambrosio, che ha un contratto “sospeso” ma non rescisso? E con l’attuale DG F.F., D.ssa Marandola? E con il Dr. Petroli, ex DG INRAN il cui contratto scadrà a dicembre?

Facendo due conti a spanne, se per rescindere il contratto con il Dr. Ambrosio si dovesse procedere a pagare tutte le spettanze attese fino a naturale scadenza (2016), il costo ammonterebbe a circa 1 milione di euro.

A questo andrebbe aggiunto il riconoscimento delle attività svolte dalla D.ssa Marandola in qualità di F.F., oltre alle spettanze attese dal Dr. Petroli. A spanne, ipotizziamo altri 400mila euro (per difetto).

Al totale andrebbe aggiunto il costo a regime del NUOVO DG, ove il vincitore di call fosse persona diversa dalle tre indicate…..

E magari poi qualcuno ci spiegherà che non ci sono soldi per rinnovare i contratti in scadenza ai precari?????

Peraltro, una “nuova” call indetta a distanza di pochissimo tempo da quella effettuata per individuare l’attuale DG darebbe luogo a qualche dubbio: ricordiamo che oltre il Dr. Ambrosio erano risultati idonei anche l’attuale DG F.F. D.ssa Marandola e il Dr. Petroli, ex DG INRAN. Per caso, c’è qualcuno che “manca”???

Sempre da voci di corridoio veniamo informati di un possibile “ritorno al passato” tra le candidature, in particolare da chi era stato già valutato negativamente dai vertici, ovvero dal Commissario dell’epoca – che coincide con l’attuale Presidente.

Abbiamo a tempo debito chiesto al CRA di “decidere”, nel senso o di rescindere il contratto con Ambrosio in conseguenza delle note vicende, o di riprenderlo in servizio una volta in libertà; il CRA ha invece intrapreso una strada attendista, rinviando la decisione alla fine dei procedimenti giudiziali; ora sembra voler improvvisamente e velocissimamente rivedere questa strada, indicendo un CdA straordinario proposto a distanza di una settimana dal precedente con di fatto un unico punto all’OdG.

A chi – come in quella occasione – ritenesse di chiederci “che interesse abbiamo”, ribadiamo ora come allora che l’interesse è chiaro, trasparente ed insito nelle relazioni sindacali: nell’interesse dei lavoratori serve un confronto serio, costante, programmato tra ente e OO.SS., che consenta all’ente di non accumulare i ritardi ormai consueti nel CRA, e che non può prescindere da un DG presente, preparato e disponibile e da un sistema di relazioni sindacali stabile ed improntato alla prevenzione dei conflitti.

Serve arrivare alla scadenza dei contratti dei precari con un programma già fatto per evitare di affrontare sempre ogni questione in clima di emergenza.

Serve un piano di azioni per predisporre le attività nel medio periodo (e non gestendo a vista!) al fine di non vanificare gli strumenti legislativi, contenuti ad es. nel D.L. 101 per quel che riguarda la possibile sistemazione del personale precario (che, ricordiamo, nel CRA arriva ad avere una anzianità di tutto riguardo).

Serve incontrarsi spesso per affrontare e risolvere le piccole e grandi situazioni che necessitano di confronto e scelte.

Tutto ciò non si può fare senza un Presidente che esprima autorevolezza e abbia capacità di interlocuzione riconosciuta con i referenti politici, senza un CdA che sappia prendere decisioni anche forti, senza revisori che non si limitino a porre problemi ma aiutino a trovare soluzioni: ma soprattutto non si può fare continuando a cambiare DG (quattro diversi negli ultimi tre anni sono troppi) in quanto per le OO.SS. ed il personale tutto questa figura rappresenta il primo riferimento, il primo interlocutore e – spesso – anche l’unico presente agli incontri negoziali, che il Presidente considera evidentemente residuali visto che anche quando interviene dopo poco se ne va.

In questa occasione ancora diciamo al CRA: sappi prendere decisioni giuste, che non espongano l’ente e che non lo appesantiscano di ulteriori contenziosi o aggravi economici ingiustificati ed inaccettabili.

Invitiamo comunque, in caso di “call”, tutti i Direttori di Struttura ed i Dirigenti del CRA a proporre la propria candidatura, alla luce del fatto che l’attività di gestione di un centro o di un servizio è innegabilmente attività notevole e soprattutto rilevante in momento così critico per la vita dell’ente.

UIL RUA
La Segreteria Nazionale

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