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venerdì 18 Giugno 2021

ENEA: Emendamenti al testo proposto da U.C.P. in materia di progressioni (ex artt. 53 e 54 CCNL EPR 1998-01 e art. 15 CCNL EPR 2002-05)

enea sedeCon riferimento all’ipotesi di verbale di accordo trasmesso in data 24 ottobre 2013 contenente la richiesta di cui in oggetto, registriamo l’evoluzione della trattativa sindacale in ENEA che è passata dalla pantomima dei tavoli separati (non voluti da noi) al rapporto epistolare.

L’Amministrazione, dopo sei mesi di sterili trattative sull’argomento, ci chiede (via e-mail) “limitati e non drastici” emendamenti ad un testo concordato in massima parte con l’altro tavolo e ci avvisa che, “se recepiti, i suddetti determineranno un testo da sottoporre alla firma nella prossima riunione del 29 ottobre p.v. …”. Peraltro nulla è dato sapere circa la sventura che si abbatterebbe sulla nostra testa se questi non fossero “recepiti” nella magnanimità delle scelte dell’Amministrazione …magari sentita qualche altra sigla sindacale.

In ognuna delle riunioni che si sono faticosamente succedute in questi mesi, ci sono state chieste rinunce alle nostre convinzioni ed alle nostre proposte lasciando intendere, indubitabilmente in buona fede, che la nostra disponibilità avrebbe favorito la riunificazione del “tavolo”, in particolare ci è stato chiesto di evitare richieste che provocavano “orticaria e reazioni allergiche in altre delegazioni” e avrebbero, a detta dell’Amministrazione, impedito ogni accordo. L’amaro calice da bere in nome del ripristino di relazioni sindacali normali in ENEA, ad oggi comporterebbe per noi :

Rinuncia al diritto di partecipare dei c.d. “percorsi misti” (personale a cui l’ENEA ha riconosciuto un titolo di studio superiore (laurea) non previsto al momento dell’assunzione) prevedendone l’esclusione dalla partecipazione ai concorsi attraverso un’interpretazione restrittiva del DPR 171/91 . (Nostra proposta era l’utilizzo dell’anzianità convenzionale quale “specifica esperienza professionale).

Accettazione della riduzione della platea dei partecipanti introducendo il pre requisito di una soglia di esperienza post laurea di 8 anni sia per il tecnologo che per il ricercatore di livello III e di 25 anni sia per il tecnologo che per il ricercatore di livello II (il DPR 171/91 prevede 8 e 12 anni di specifica esperienza professionale solo per i tecnologi) . (Nostra proposta 8 e 20 anni con valutazione di tutta l’anzianità riconosciuta e maturata anche con tempo determinato o assegno di ricerca).

Condivisione della significativa riduzione operata dei passaggi III – II per favorire la numerosità dei passaggi II – I, ai quali è stato assegnato un budget più elevato (nostra proposta risorse proporzionali alla numerosità dei partecipanti al III come al II livello).

Non obiettare sulla suddivisione in aree tematiche per la ripartizione dei passaggi (nostra proposta due sole aree , una”tecnica” e una “amministrativo-gestionale”).

Restano però fermi alcuni principi per noi “irrinunciabili” , sui quali ci sarebbe piaciuto aprire una discussione “plenaria” se non altro per capire chi è contro i “giovani” e contro gli “ex precari”.

Prendiamo atto che l’Amministrazione ci chiede invece di comunicare a mezzo posta ciò che abbiamo già ribadito più volte in trattativa ma che non è mai stato recepito .

Ecco i nostri emendamenti minimali al testo:

Ex artt. 53 e 54 CCNL EPR 1998-01

Pag. 4 : Anzianità di servizio: Va calcolata come si fa ovunque, un anno vale un punto anche se maturato in altro livello a parità di profilo, analoga valenza devono avere i periodi maturati con contratto a tempo determinato e gli anni riconosciuti al momento dell’assunzione, abolire l’arzigogolato algoritmo previsto nel testo.

Pag. 4 : Attività professionale: Va specificato che la valutazione (del responsabile) è di tipo on/off, solo in questo caso “peseranno” in maniera determinante l’anzianità e la permanenza “anomala” nel percorso professionale… non solo nel livello.

Ex art. 15 CCNL EPR 2002 -05

Pag. 7 : Titoli posseduti : va abolito l’extra “bonus” previsto in tabella: pari titoli meritano pari punteggio e non possono essere differenziati in funzione della permanenza nel livello (eliminare punto 2).

Pag. 7 : Esperienza professionale : Abolire l'”arzigogolato” algoritmo … un anno di anzianità di servizio vale un punto sia per il passaggio III – II che per il passaggio II – I . Nel computo andranno calcolati con pari dignità e valore i periodi riconosciuti al momento dell’assunzione e quelli maturati con contratto a tempo determinato o assegno di ricerca (abolire la prima parte del punto 3 ed integrare la seconda parte con T.D. e assegni).

Senza molta convinzione saremmo comunque disponibili ad accettare un punteggio aggiuntivo legato alla permanenza nel livello nella valutazione del curriculum, così come previsto al punto 1 sempre della tabella a pag. 7 se ciò può favorire un’ampia condivisione di un ipotetico accordo.

Nella “bozza” che ci è stata inviata e nella trattativa dell’Amministrazione con l’altro tavolo si è fatta, a nostro avviso, una discreta ma non involontaria confusione tra l’ex art. 15 e l’ex art. 64 CCNL EPR 1998-01… non è certo l’applicazione del secondo che gli organi vigilanti ci hanno autorizzato , sembrerebbero presenti inoltre, elementi di dubbia legittimità quali l’eccesso di “bonus” legati alla permanenza nel livello che ipotecano, di fatto, la promozione di pochi fortunati “anzianotti” al I livello a prescindere dall’attività realmente svolta.

Sembra indispensabile, anche in virtù della storia che ha caratterizzato l’ENEA valorizzare, in particolare per il personale laureato, l’anomala permanenza nel “percorso” e non soltanto nel livello.

Ricordiamo, anche a chi ha conosciuto il nostro Ente solo di recente, che i laureati in passato venivano assunti ad un livello molto più “basso” dell’attuale e sarebbe paradossale penalizzare chi ha dovuto “sopportare” già molteplici valutazioni o gli ex precari assunti (più volte) come “ricercatori in addestramento” o “funzionari” al livello 8° (e quindi con poca permanenza nel livello).

Sono tutte cose che abbiamo già detto più volte nelle riunioni sull’argomento ma evidentemente l’Amministrazione ascoltava il nostro tavolo ma era impegnata a “trattare” con l’altro.

Nell’interesse dei ricercatori, dei tecnici e del personale amministrativo dell’ENEA, accettiamo anche questa ultima trovata della formalizzazione degli emendamenti chiesti dall’amministrazione che siamo sicuri vorrà “conservare” un rapporto di equidistanza e … “continuare” ad avere “pari considerazione” dei due tavoli.

Giova ricordare infine, che stiamo ancora pagando (quasi tutti), le conseguenze della scelta di campo dell’Amministrazione nella firma delle “pessime tabelle di equiparazione”, quando decise di ignorare le nostre proposte escludendo, di fatto la UIL dalla trattativa. Sbagliare è umano … il perseverare sarebbe diabolico.

In attesa di riscontro e restando a disposizione per eventuali chiarimenti, riteniamo che la riunione prevista per il prossimo 29 ottobre sarà utile solo se chiude la questione dei tavoli separati e viene elevata finalmente, al rango di vera “trattativa” che consideri imprescindibilmente le nostre proposte, se la convocazione viceversa, serve per leggerci la posta ricevuta da tutti i sindacati… basta anche una cartolina o una telefonata perché la “bozza” ENEA così come proposta è per noi irricevibile!!!

Marcello Iacovelli

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