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martedì 15 Giugno 2021

ENEA: Prima dei fuochi

enea sedeCi sono giunte numerose segnalazioni e richieste di chiarimenti in merito ad alcuni argomenti trattati da altre Organizzazioni sindacali nelle ultime settimane, c’è stato anche chi, un po’ distratto, ha chiesto quale fosse il nostro atteggiamento in merito alle questioni sollevate ed allora doverosamente precisiamo:

Trattamento di fine servizio/rapporto :

Le voci stipendiali che concorrono alla determinazione del trattamento di “liquidazione” per l’ENEA sono state stabilite da un DPCM del 24 febbraio 1994 ed è “intuitivamente” necessario un nuovo atto legislativo per modificarlo.

In sede di trattativa sulle tabelle d’equiparazione (dicembre 2010) la UIL RUA sollevò il problema chiedendo comunque, all’Amministrazione un atto di coraggio nel modificare “motu proprio” le voci da inserire nel calcolo in maniera tale da rendere omogeneo il trattamento dei dipendenti ENEA con quello dei dipendenti degli altri EPR.

Ci fu risposto che sarebbe stato presentato un quesito al Ministero dell’Economia e così fu fatto … tutti coloro che partecipavano alla trattativa erano al corrente.

Invitammo allora tutti ad adoperarsi a “livello politico” per ottenere un nuovo DPCM perché in assenza dell’insperato atto di coraggio dell’amministrazione solo un nuovo atto legislativo avrebbe potuto modificare lo “status quo”.

Il Ministero dell’Economia, come era prevedibile, rispose che solo le voci stipendiali già contenute nel citato dpcm del 1994, pur modificate nel nome in virtù del cambio di ordinamento potevano essere prese in considerazione per determinare il trattamento di “liquidazione” , nessuna nuova voce poteva essere aggiunta per non determinare un aggravio di spesa.

I vari Governi che si sono succeduti sono stati sordi alle nostre flebili ed isolate richieste… ma prendiamo atto che tre anni dopo c’è chi si è accorto della situazione… ben venga un’azione comune, noi ci siamo!

Servizio Mensa

Con comunicato del 19 aprile 2013, la UIL RUA denunciava che era in “firma” una gara per il servizio mensa” per i dipendenti ENEA al massimo ribasso con base d’asta di 5,40 euro, con riduzione del servizio e “menù modello caritas” e che l’aggiudicazione prevista a poco più di 4 euro per pasto sul numero dei pasti “effettivamente erogati” avrebbe comportato “problemi occupazionali sui lavoratori della mensa”.

Invitavamo tutti ad un’azione comune ed alla firma su una petizione (22 aprile u.s.) che chiedeva di sospendere la procedura per indire una gara “alla migliore offerta quali/quantitativa”.

La petizione che non evidenziava il logo UIL perché ci interessava il risultato e non la primogenitura raccolse in poche ore 421 firme , certo non tantissime ma altre Organizzazioni preferirono non aderire all’iniziativa, qualcuna decise di boicottarla e ci fu persino chi la definì “pericolosa” (???).

Bloccare la gara avrebbe significato conservare un trattamento più “dignitoso” ed avrebbe messo al riparo dai “tagli” i lavoratori dell’indotto ma molti preferirono restare spettatori per vedere cosa sarebbe accaduto…

Oggi abbaiare alla luna e fare la caccia alle streghe ci sembra demagogico ed inutile, la gara è aggiudicata per tre anni, lavoriamo piuttosto insieme perché il servizio sia erogato al meglio, segnalando puntualmente ai responsabili esecutivi del contratto (che sono nostri colleghi e mangiano a mensa), situazioni di disagio, inadempienze ma anche possibili proposte migliorative pur necessariamente in invarianza di costo.

Dirigenti ed Indennità di responsabilità

Con comunicato del 30 aprile 2013 (“atto ostile”) la UIL RUA in merito alle procedure aperte dall’ENEA per l’assegnazione di due incarichi dirigenziali ai sensi del comma 6 art. 19 lg. 165/01 e s.m. dichiarava testualmente : “Non possiamo subire in silenzio questo gesto da Robin Hood al contrario… all’atto ostile dell’Agenzia va data una risposta “ferma” da parte di tutto il personale, per questo ci dichiariamo sin d’ora disponibili a concordare con tutte le Organizzazioni sindacali rappresentative forme unitarie di mobilitazione e di contrasto alle ultime scelte gestionali ed organizzative dell’ENEA.

L’appello è caduto nel vuoto, la cronaca ci racconta di tre nuovi dirigenti (due incarichi assegnati ed una transazione stragiudiziale), ma solo quando era tutto finito c’è chi ha scoperto ciò che era avvenuto ed ha cominciato a gridare allo scandalo (???).

La UIL RUA è sempre stata tempestiva nella denuncia delle situazioni e sulle proposte ma, oggettivamente non abbastanza forte da poterle contrastare da sola.

Sono molte le cose che riguardano la gestione dell’ENEA che attualmente scricchiolano e certo l’instabilità non giova, l’idea che una piccola parte del personale si sia “arricchito” in periodo di crisi mentre tutti continuiamo a registrare frustrati il blocco dei contratti e la diminuzione del potere d’acquisto dei salari, aggravato dal taglio dei servizi aziendali è realmente irritante, la continua interpretazione, della normativa sempre a danno dei lavoratori dell’Agenzia è snervante, la burocrazia interna ha raggiunto livelli non più sopportabili e chi a fatica riesce ancora a portare “a casa” finanziamenti viene quotidianamente sottoposto ad un percorso ad ostacoli e demotivato nella propria azione… L’azione sindacale ed unitaria per correggere queste situazioni non può più spettare!

Una ritrovata e speriamo duratura unità sindacale auspichiamo che possa partire proprio da qui per poi, anche con il coinvolgimento delle Confederazioni porre realmente all’attenzione della politica e del Governo una “vertenza ENEA” , chiarendoci sugli obiettivi e prescindendo dalle persone, la storia dell’Agenzia ci ha insegnato che le guerre “ad personam” non hanno mai pagato, al male ha spesso fatto seguito il peggio.

E’ indispensabile ottenere finalmente, un decreto di riordino che definisca in maniera chiara ruolo, risorse ed organo di governo dell’ENEA.

Oggi possiamo decidere di batterci insieme per partecipare da protagonisti al cambiamento o se farci travolgere ed arrivare ancora una volta a festa finita, “dopo i fuochi” per poi, magari… protestare “indignati”.

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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