venerdì 24 Settembre 2021

ENEA: Prosegue lo stato di agitazione

enea sedePreconvocazione iniziative di mobilitazione

L’assemblea del 22 febbraio dei lavoratori dell’ENEA tenutasi presso la sede legale con collegamento in video conferenza assicurato a tutti i centri di ricerca del territorio nazionale ha confermato lo stato di agitazione che prosegue da tre mesi con consenso plebiscitario dei ricercatori, dei tecnici e del personale gestionale-amministrativo dell’Agenzia.

Anche in questa occasione sono state ribadite le forti critiche verso l’attuale gestione commissariale il cui culmine è rappresentato dal c.d. riordino interno, operato con gravi vizi di legittimità (che si evincono anche dalla recente sentenza del TAR Lazio N. 02120/2016 REG.PROV.COLL. relativa al ricorso N. 07225 del registro generale dei ricorsi del 2015, pubblicata il 18 febbraio u.s.), e causa dell’incremento della burocraziae delle gerarchie interne a scapito dell’operatività.
L’assemblea ha sollecitato le OO.SS. ad assumere altre iniziative incisive a sostegno dell’intera vertenza, le quali pertanto vengono preannunciate sin da oggi e da definire nei dettagli.

Manifestazione assemblea all’Accademia dei Lincei

L’Accademia dei Lincei, fondata nel 1603, è la più antica istituzione scientifica del mondo. Tra i primi soci annovera Galileo Galilei. La commissione Ricerca è diretta dal rinomato fisico Giorgio Parisi che ha promosso di recente un appello sottoscritto da 50 mila firme per far ripartire la ricerca universitaria e pubblica italiana. La Commissione Energia vede la presenza del Senatore a vita e Nobel Carlo Rubbia, già Presidente dell’ENEA. L’Accademia è la massima istituzione culturale italiana ed è consulente scientifico del Presidente della Repubblica ed il suo presidente, Lamberto Maffei, è il presidente del gruppo di saggi che ha indicato la commissione per valutare le autocandidature per la formazione di una rosa di candidati per la nomina dei Presidenti degli Enti di Ricerca (MIUR). Abbiamo scelto questo luogo di eccellenza per far partire un nuovo appello alla comunità scientifica anche internazionale e alle massime istituzioni.
Per il secondo ente di ricerca italiano rilancio o declassamento? Nomine di eccellenza o per appartenenza?

Con l’imbarazzo di dover rivendicare ciò che in un paese “civile” rappresenterebbe la normalità, chiediamo:

• di essere considerati e valutati per quello che facciamo: ricerca, innovazione, servizi avanzati alle imprese.

• di essere messi in condizioni di operare per le nostre potenzialità, dopo 7 anni di commissariamento e tagli al 25% del bilancio a cui siamo sopravvissuti solo grazie all’impegno dei nostri ricercatori.

• di essere trattati come gli altri enti di ricerca. Se messa in condizioni di operare nei propri settori strategici dell’energia e sostenibilità l’ENEA può svolgere un ruolo utile per il paese, per le imprese, per i territori.

• che l’ENEA esca dall’isolamento e sia inserito nella rete della già debole ricerca pubblica che richiede governance e sinergie comuni.

• garanzie occupazionali con l’inserimento di nuovi giovani e precari che invece continuano ad essere espulsi con pretesti burocratici.

• un Consiglio scientifico non previsto nella legge di riordino, che porta l’ENEA ad essere l’unico ente di ricerca europeo che ne è sprovvisto.

• valorizzazione dei contenuti della Carta Europea dei Ricercatori che, per responsabilità all’attuale gestione sono sistematicamente ignorati.

La Vice Ministro Teresa Bellanova che ci ha ricevuto il 19 febbraio presso il MISE, ha fatto delle aperture a queste richieste e la ringraziamo; ma perché esse trovino concretezza sono necessari monitoraggio e controllo sull’ENEA, assolutamente carenti negli ultimi diciotto mesi.

Chi oggi si trova ancora alla guida dell’ENEA persiste in una gestione autoritaria basata solo su controllo e comando in aperto clima di sfida e conflitto con il personale e con le sue rappresentanze.
Interazione, collaborazione, trasparenza vitali per le sfide del prossimo decennio sono attualmente utopia in ENEA.

Continuiamo a chiedere anche ciò che “è norma” in tutto il mondo della ricerca per l’individuazione dei vertici ovvero di operare la scelta ricercando eccellenza e qualità e attraverso procedure trasparenti e inoppugnabili: rose di candidati, curriculum, comprovato merito.
La Ministra MISE e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio non possono imporre una sgradevole eccezione proprio all’ENEA privilegiando i soli requisiti dell’appartenenza e della conoscenza!

E stavolta lo diciamo anche alla Ministra Madìa:
Anche nelle ASL come persino alla Consob le nomine si faranno per procedure trasparenti scegliendo in una rosa di autorevoli candidati.
Perchè all’ENEA devono prevalere lobby ed occupazione del potere?

“Licenzi pure chi salta i tornelli, ma diciamo basta anche a chi salta le procedure e le regole!”

È spiacevole apprendere del “giro delle sette chiese” pedissequamente in atto da parte di chi vuole persino evitare il previsto parere delle commissioni parlamentari ed assicurarsi una nomina che pensa dovuta in virtù più dei propri appoggi che dei propri titoli, di chi vuole ancora una volta eludere le regole e teme il confronto sia in campo tecnico scientifico che manageriale.

Per tutte queste ragioni sono in preparazione diverse iniziative a partire dalla manifestazione-assemblea presso l’Accademia del Lincei, cui seguiranno:

Iniziativa o Presidio sotto la FUNZIONE PUBBLICA a garanzia delle procedure trasparenti in tutto il pubblico impiego senza eccezioni per l’ENEA.

Presidio in Parlamento il giorno della discussione delle nomine per sollecitare i parlamentari coinvolti alla coerenza con quello che dicono nei loro discorsi,

Chiediamo di vivere in un Paese “normale” , per questo ci batteremo fino alle nomine , se necessario dopo le nomine, in tutte le sedi istituzionali e non.

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