martedì 21 Settembre 2021

INAIL: Un modello non condivisibile

INAIL sedeSi sono svolti in questi giorni gli incontri nelle sedi regionali per la distribuzione degli organici tra le varie sedi INAIL. Questi incontri hanno ovviamente affrontato anche la questione della distribuzione del personale tra le strutture della ricerca (UOT).
Ovviamente, da quello che per la UIL è sempre stato un pessimo modello organizzativo, non poteva che venire fuori una preoccupante distribuzione del personale.

Infatti il modello organizzativo condiviso da altre OO.SS., ma non dalla UIL, ha portato a valutare l’attività delle strutture della ricerca in base alle PAT (Pratiche Assicurative Territoriali) della struttura INAIL – regionale prima e delle sedi dopo – che, a nostro avviso, non hanno alcun rapporto diretto con il numero e la complessità dei servizi svolti dal personale ex ISPESL.
Il risultato finale è stato che, nonostante il personale in forza presso la struttura della ricerca sia nettamente al di sotto (circa 170 unità) rispetto all’organico previsto, nelle sedi di Campania, Sicilia, Calabria, Sardegna e Basilicata il personale risulta in sovrannumero rispetto a quello previsto.
A nostro avviso la situazione di soprannumerarietà renderà tali strutture inidonee a diventare sedi di destinazione per nuovi lavoratori, siano essi destinatari di trasferimenti o vincitori di concorso; è peraltro ancora in fase di chiarimento se e come tali sedi dovranno riallinearsi al numero di personale previsto, liberandosi degli esuberi.

Continueremo a tenere informato tutto il personale sugli aggiornamenti della situazione.

UIL RUA
Marco Di Luigi

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