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mercoledì 23 Giugno 2021

INVALSI: Mozione del Personale del 15 giugno 2011

I lavoratori INVALSI, riuniti da FLC CGIL, FIR CISL, UILPA RUA in una assemblea fortemente partecipata in data 15 giugno 2011, hanno rappresentato forti preoccupazioni sullo stato dell’ente.

A distanza di diversi mesi dalle dimissioni del Presidente, non é ancora intervenuto nessun provvedimento formale a garanzia delle funzioni di indirizzo.

L’atto di commissariamento, più volte confermato dal MIUR, non è stato ancora formalmente prodotto, mettendo l’INVALSI in forte criticità; ciò è avvenuto nonostante le assicurazioni fornite dal MIUR nell’incontro del 27 aprile u.s. circa la rapida emanazione del provvedimento.

Il Direttore Generale  può infatti procedere alla sola gestione ordinaria, ed è già avvenuto che il Collegio dei Revisori abbia ritenuto di non poter procedere all’approvazione del piano di fabbisogno annuale, in assenza dell’organo di vertice deputato all’indirizzo.

Peraltro, alcuni contratti di collaborazione sono già scaduti con la conseguente uscita di personale, e l’INVALSI già paga per la riduzione di forza lavoro. Subito dopo le ferie scadrà il prossimo gruppo di precari (28 settembre), seguito a ruota dal successivo (30 novembre) e dall’ulteriore (28 febbraio).

E’ di tutta evidenza che per poter garantire all’INVALSI le prestazioni assicurate da questo personale bisogna avviare tempestivamente le procedure necessarie, e per fare ciò è indispensabile che il MIUR procuri all’INVALSI il vertice dovuto, Commissario d’urgenza prima e Presidente stabile subito dopo.

L’assemblea dei lavoratori INVALSI condanna pesantemente l’inerzia del MIUR, che non garantisce da troppi mesi l’attività INVALSI in termini di capacità progettuale.

Il personale INVALSI ha responsabilmente assicurato l’attività cruciale nel periodo delle prove nazionali, nonostante il pesante senso di abbandono e la totale assenza di referenti istituzionali e politici.

I referenti politici MIUR non hanno a tutt’oggi ritenuto di poter firmare nessun atto formale interno all’INVALSI; in istituto si va avanti quasi per inerzia, sotto l’unica responsabilità di firma del vertice di gestione (il D.G.), i cui compiti sono limitati; vertice che probabilmente non si assumerà la responsabilità di avviare le procedure finalizzate alla prosecuzione delle attività del personale in scadenza.

Ad aggravare la situazione, si fa presente che il D. Lgs.vo 286/04 di istituzione del Servizio nazionale di Valutazione del Sistema educativo INVALSI, all’art. 8 coma 3 dispone la decadenza automatica dell’incarico del D.G. trascorsi 90 gg. dalla scadenza dell’incarico del Presidente; pur volendo considerare come data di scadenza il momento non della presentazione ma della “accettazione” da parte del MIUR delle dimissioni del Presidente (ovvero il 5 maggio), anche l’ultimo riferimento istituzionale, il Direttore Generale,  scadrà il prossimo 2 agosto.

Infine, in questo periodo così critico l’INVALSI ha bloccato l’applicazione di accordi sottoscritti da tempo con le OO.SS.

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Premesso tutto quanto sopra, i lavoratori INVALSI scendono in agitazione; ritengono necessario organizzare mobilitazioni permanenti e presìdi sotto il MIUR e in Ente, almeno fino a che l’ente stesso non sia dotato del vertice di indirizzo da parte del Ministro Vigilante, On.le Gelmini, e siano state avviate le procedure per i precari.

Annunciano la disponibilità ad arrivare fino all’occupazione dell’Istituto.

I lavoratori impegnano le OO.SS. a dare la massima visibilità alle criticità INVALSI, organizzando anche forme ulteriori di informazione tramite gli organi di stampa, mettendo in particolare risalto il senso di appartenenza dei lavoratori che hanno operato ed operano senza risparmiarsi in tutte le attività di ricerca (nazionali ed internazionali) nonostante i pesanti ritardi che si stanno accumulando in conseguenza della mancata programmazione.

I lavoratori confermano tutti i punti già approvati nella mozione del 12 aprile e tutt’ora irrisolti, rafforzando la richiesta di risposte da parte del MIUR finalizzate a

  • Prorogare i contratti in scadenza e recuperare le professionalità già uscite;
  • Rilanciare il ruolo dell’ente di ricerca;
  • Salvaguardare la prosecuzione delle attività e della autonomia istituzionale dell’INVALSI;
  • Garantire un finanziamento adeguato;
  • Garantire l’applicazione degli accordi  già sottoscritti e la prosecuzione della contrattazione integrativa.

Il primo presidio presso il MIUR sarà indetto per la prossima settimana.

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MOZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITA’

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