venerdì 24 Settembre 2021

ISS: Richiesta incontro urgente al Ministro

ISSOnorevole Ministro,
Le scriviamo in merito al commissariamento dell’ISS, avvenuto con motivazioni inerenti le criticità di bilancio, derivanti da gestioni precedenti. A distanza di oltre sette mesi di commissariamento non risulta siano stati attuati interventi concreti per un risanamento sostanziale. Il bilancio dell’Istituto è infatti quasi totalmente utilizzato per spese incomprimibili (stipendi e funzionamento di base). Per queste ragioni, il riequilibrio finanziario, obiettivo del commissariamento, perseguito attraverso tagli e ulteriore compressione di spese e risorse (inclusi i fondi per il personale) più che un risanamento costituirebbe un ulteriore passo verso il declino di un Ente, ritenuto un “fiore all’occhiello” della ricerca nel settore della salute pubblica. Nel nostro precedente incontro, Lei ci rappresentò la Sua determinata volontà di rilanciare l’ISS all’interno di un progetto ampio di riordino del sistema sanitario nazionale: a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcuna indicazione di come si intenda avviare il percorso di “risanamento” e/o di “rilancio” dell’ISS.

E’ necessario comprendere quale sia l’intento concreto del Ministro, per chiarire su quali materie, attività e funzioni sia necessario concentrarsi per velocizzare, o meglio avviare il rilancio. Ad oggi, il Commissario incaricato di espletare i “compiti connessi al ripristino dell’equilibrio finanziario dell’Istituto”, sembra concentrare il suo lavoro sulla riorganizzazione dell’ISS. Rileviamo con disappunto che il Commissario, presentando elaborazioni informatiche e formulando proposte di “mission” ai direttori di Dipartimento/Centro in merito al progetto di riordino, non ha ritenuto di convocare anche le Organizzazioni sindacali su tali temi, fondamentali per il futuro dell’ISS e del suo personale. Da alcune slides presentate dal Commissario in tale sede, si potrebbe desumere il disconoscimento dell’ampia e variegata attività che l’ISS è tenuto ad esercitare: una delle 3 proposte di “mission” ridurrebbe l’ISS a “tutelare e promuovere la salute dei cittadini delle Regioni Italiane”. Riteniamo inopportuno presentare nuove proposte di “mission”: ciò infatti rimetterebbe in discussione lo Statuto ISS, approvato solo di recente e a valle di un percorso lungo ed accidentato. Riteniamo necessario che l’ISS mantenga la sua natura di ente di ricerca e la sua terzietà: la “mission” istituzionale deve confermarne il ruolo centrale per il Ministero ed il Servizio Sanitario Nazionale.
La UIL RUA ritiene doveroso ed urgente comunicare il forte disagio di tutto il personale ISS per il prolungarsi del Commissariamento, sia in relazione al numeroso personale precario presente in Istituto, parte integrante del patrimonio di conoscenza, competenza ed esperienza in materia di salute pubblica del Paese, sia in relazione al totale blocco delle carriere, anche per le figure apicali nel campo della ricerca. I lavoratori dell’ISS soffrono lo stato di incertezza indotto da un commissariamento che sta producendo un forte timore che la razionalizzazione passi esclusivamente attraverso tagli di personale, in particolare precario, e che i fondi destinati a ripianare il bilancio sembrano posti soprattutto a carico dei lavoratori. A nostro avviso, il risanamento e il rilancio dell’Istituto, al di là dei processi di razionalizzazione e riorganizzazione, non possono prescindere da un percorso di riadeguamento della dotazione finanziaria, che ha perso in 5 anni quasi il 20% di risorse, e da una ridefinizione della dotazione organica che sia proporzionata all’effettiva forza lavoro che opera in ISS e al volume di attività che vi si svolgono. Forti perplessità permangono sulla reale volontà e sulle procedure per un effettivo “rilancio” dell’ISS. La notizia appena diffusa dagli organi di stampa in merito alla nascita di una “Tecnostruttura della sanità pubblica” prevede il trasferimento dell’AIFA e dell’AGENAS in ISS. Ove questo fosse il percorso individuato dal legislatore per poter rifinanziare l’ISS, non rassicurerebbe in relazione alla mission istituzionale, alla già pesante carenza di spazi ma soprattutto all’assorbimento del numeroso personale precario.
Onorevole Ministro, tutto ciò premesso chiediamo di poterla nuovamente incontrare per un confronto che ci consenta di partecipare alla predisposizione di un autentico piano di risanamento e di riordino. Rappresentiamo altresì che sarebbe una piacevole novità essere convocati e ricevuti senza essere costretti a indire un presidio “propedeutico” presso il Ministero.
In attesa dell’incontro che auspichiamo il più sollecito possibile, inviamo distinti saluti.

UIL RUA
Alberto Civica

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