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domenica 20 Giugno 2021

Loy: UIL per sblocco Patto di stabilità, sviluppo, meno pressione fiscale

Allentare patto di stabilità per far ripartire l’economia
Dichiarazione di Guglielmo Loy – Segretario confederale UIL

La UIL partecipa all’Assemblea Anci per lo sblocco del Patto di stabilità, lo sviluppo, l’abbassamento della pressione fiscale

Allentare il patto di stabilità interno, non genericamente, ma per far ripartire l’economia. Questa è una delle priorità che la politica deve affrontare.

D’altronde è paradossale che i Comuni, pur avendo risorse disponibili, non possano utilizzarle per pagare i fornitori in “tempi europei” e per aprire i “cantieri”. Ciò darebbe, da un lato, respiro a molte aziende che, alle prese con molti “crediti” verso la pubblica amministrazione, sono costrette, spesso, a ricorrere al credito o, peggio, agli ammortizzatori sociali per i loro lavoratori; dall’altro, con la riapertura di molti cantieri fermi, si potrà ridare ossigeno al settore delle costruzioni che, ormai, è sull’orlo del collasso occupazionale.

Per questo, la UIL condivide l’iniziativa dell’ANCI, avendo posto proprio il tema dell’allentamento del patto di stabilità ai primi posti delle questioni da affrontare da parte del prossimo Governo. Ma, al contempo, chiediamo all’Associazione dei Comuni di affrontare il tema della fiscalità locale che, ormai tra IMU, Addizionali IRPEF e Tares, ha toccato livelli di guardia per chi vive con un reddito fisso.

A questo proposito auspichiamo l’apertura di un confronto tra Anci e parti sociali per un protocollo nazionale con l’obiettivo di individuare come alleggerire il carico fiscale locale per lavoratori dipendenti e pensionati. Meno vincoli sul patto di stabilità e meno fisco locale uguale più occupazione ed equità sociale.

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