martedì 21 Settembre 2021

UIL RUA: Questione precari non più differibile

COMUNICATO STAMPA
ENTI PUBBLICI RICERCA: UIL RUA, QUESTIONE PRECARI NON PIU’ DIFFERIBILE, VA AFFRONTATA PRIORITARIAMENTE
“SE IL GOVERNO NON VUOLE ARRIVARE ALLO SMANTELLAMENTO DELLA RICERCA PUBBLICA BATTA UN COLPO”

“In Italia esiste una ‘emergenza ricerca’ che, oltre a rallentare lo sviluppo e la crescita del Paese, grava sui tanti lavoratori degli Enti Pubblici di Ricerca e in particolare sugli oltre 11 mila precari”. Lo ha detto la Segretaria Generale della UIL RUA Sonia Ostrica davanti a Palazzo Vidoni, sede del ministero per la Semplificazione e la Pubblica Istruzione nel corso dell’Assemblea dei lavoratori degli Enti pubblici di ricerca indetto dai sindacati di categoria per chiedere che si cambi il Decreto Madia, che si affronti il dramma del precariato e che vengano aperte le trattative per il rinnovo del contratto.

“Se il governo non vuole arrivare a un completo smantellamento della ricerca pubblica è giunto il momento di battere un colpo sulla stabilizzazione dei precari ma anche sull’ampliamento delle risorse ordinarie da destinare alla ricerca pubblica visto che quelle attuali non sono assolutamente sufficienti – aggiunge la sindacalista -. Perfino la legge Madia sugli Enti di ricerca rischia di restare solo una bella promessa se non saranno rese disponibili le risorse necessarie dagli Enti che possono stabilizzare e conferiti nuovi finanziamenti a quelli che non possono farlo. La questione del precariato è strategica per il futuro del Paese e riguarda tutto il sistema della ricerca pubblica: anche le Università dovranno decidersi a far emergere il vero precariato e iniziare a risolverlo”.

“Non si possono trattare i precari come latte scaduto: sono un’emergenza che va affrontata prioritariamente per poi passare finalmente a reclutare in modo ordinario giovani eccellenze – conclude Sonia Ostrica -. Ogni giorno perso in questo percorso di normalizzazione degli organici fa la differenza tre un paese che progredisce e uno che arretra inesorabilmente”.

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