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martedì 15 Giugno 2021

UIL: una valutazione sull’attuale delicata fase politica ed economica

In merito all’attuale situazione politica, si allega il comunicato stampa della segreteria confederale UIL.

UIL nazionale: comunicato.

Si è riunita, questo pomeriggio, la Segreteria nazionale della Uil per una valutazione sull’attuale delicata fase politica ed economica.

La Uil esprime vivo apprezzamento per la dichiarazione rilasciata dal Capo dello Stato che, ancora una volta, dimostra di essere un punto di riferimento e di forza per il nostro Paese.
A questo proposito, la Uil ritiene che un prossimo Governo non debba rappresentare una ciambella di salvataggio, utile solo a perpetuare un’insostenibile fase di galleggiamento. Un tempo c’erano i cosiddetti governi “balneari”: oggi non abbiamo bisogno di rinverdire quelle antiche esperienze, facendo nascere improbabili governi “invernali”.

La Uil, invece, confermando la sua linea, considera necessario un Governo che faccia sul serio la riforma fiscale. Serve, a tal proposito, una patrimoniale applicata solo a quel 10% di famiglie più ricche del nostro Paese e finalizzata al reperimento delle risorse per ridurre le tasse sul lavoro. La patrimoniale non sarebbe accettabile per ridurre il debito né tantomeno per evitare la riduzione dei costi della politica.

Inoltre, un prossimo Governo dovrebbe chiarire definitivamente alla UE che il nostro sistema previdenziale è sostenibile dal punto di vista finanziario. Così come dovrebbe bandire l’idea che una necessaria riorganizzazione della Pubblica Amministrazione si traduca in un attacco ai pubblici dipendenti, mantenendo inalterato il sistema politico clientelare.

Un Governo che si apprestasse a realizzare, con sollecitudine, questa politica sarebbe un bene per il Paese: con esso la Uil sarebbe pronta a dialogare e a confrontarsi. Ma se si rivelasse impossibile dare vita ad un Governo capace di realizzare questo programma, sarebbe meglio, condividendo quanto affermato dal Presidente della Repubblica, andare subito al voto.

In questo quadro, acquista ancor più valore il principio della coesione sociale. Ma, per la Uil, deve essere chiaro che questo principio, per essere efficace anche dal punto di vista politico ed economico, si può realizzare solo attraverso scelte chiare e non fumose o opportuniste.

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