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martedì 15 Giugno 2021

Università Roma Tre: Comunicato stampa – costituzione Fondazione “CESTIA”

Oltre 500 persone in assemblea hanno dimostrato grande preoccupazione per l’intento dell’Università Roma TRE di costituire una fondazione privata con compiti e funzioni destinati a fare concorrenza a quelli dell’Ateneo stesso.

 La lunga presentazione del Rettore Fabiani non ha convinto la platea, da cui numerosi docenti, studenti, personale TAB hanno espresso critiche e perplessità in una articolata seria di interventi.

Sonia Ostrica, Segretario Nazionale UIL RUA, ha denunciato l’assenza di confronto democratico, paragonabile solo a quello dell’attuale Governo.

Ha espresso forti preoccupazioni sulla delega ad una fondazione privata di compiti e funzioni tipiche della ricerca e della didattica: un esempio per tutti, il passaggio alla fondazione del C.L.A. – Centro Linguistico di Ateneo, che rilascia certificazione pubblica di esame, fornendo servizi trasversali per diverse facoltà.

Ha espresso netta contrarietà alla ipotizzata cessione alla fondazione privata di patrimonio immobiliare acquisito con sovvenzioni pubbliche; inopportuno sarebbe anche l’utilizzo in fondazione di professionalità dell’ateneo – in quanto pagate con risorse pubbliche.

Ha richiamato alla necessità di applicare i principi dell’etica pubblica nella gestione; ha paventato ingerenza di finanziatori di incontrolabile provenienza nelle scelte e negli indirizzi dell’Ateneo per il tramite della Fondazione, ed infine ha posto il problema dei costi – certi, a partire da quelli degli organismi – rispetto ai benefici, molto incerti per la collettività.

La folta delegazione di studenti presenti ha contestato il tentativo di creare una scuola parallela “di alta formazione” (ASTRE), destinata secondo le parole del Rettore a formare il “futuro ceto dirigente” per industrie e pubblica amministrazione. Contestato anche l’accesso privilegiato ai “meritevoli” (ovvero in regola con gli esami e con la media del 27), condizioni che gli studenti hanno definito tipiche di chi non ha bisogno di lavorare mentre studia. I finanziamenti “guidati e finalizzati” per l’ASTRE, e l’individuazione di studenti più benestanti che “meritevoli” sottraggono risorse ad una università pubblica da garantire a tutti, nel rispetto dell’articolo 3 della costituzione.

La decisione definitiva per l’approvazione sia dell’ASTRE che della CESTIA è demandata al Senato di Ateneo, che delibererà alla fine del corrente mese di novembre.

Studenti, personale, docenti e forze sociali hanno dichiarato la necessità di apportare correzioni sostanziali ai testi finora mai circolati ufficialmente.

Il sindacato attende il confronto dovuto e finora non avvenuto.

Il momento è critico, e potrebbe portare a tensioni forti in un periodo in cui l’Università è già soggetta a pesanti attacchi: auspichiamo che la ragionevolezza porti agli opportuni  ripensamenti.

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