AFAM:  Incontro con il Ministro Anna Maria Bernini del 22 aprile 2026

A seguito della richiesta delle Organizzazioni Sindacali rappresentative, si è svolto un incontro con il Ministro Anna Maria Bernini, alla presenza del Capo di Gabinetto Massimo Rubechi e del Segretario Generale Marco Mancini, nonché del Direttore Generale Gianluca Cerracchio. Nel corso dell’incontro, la UIL ha rappresentato con forza la necessità di completare l’iter della riforma del sistema AFAM, chiedendo aggiornamenti sullo stato dei regolamenti attuativi relativi alla revisione del DPR 132/2003, con particolare riferimento alla governance e alla definizione delle posizioni dirigenziali di seconda fascia, che dovranno prevedere un’apertura anche al personale interno. È stato inoltre richiesto di conoscere lo stato del regolamento sulla valutazione e sviluppo del sistema AFAM.

Reclutamento, precariato e risorse

La UIL ha ribadito la necessità di portare a regime il sistema di reclutamento previsto dal Decreto n. 83/2024, attraverso l’attivazione immediata dell’abilitazione artistica nazionale. È stato evidenziato come l’attuale normativa, che riserva i concorsi al personale di ruolo e a chi ha maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi otto, pur tutelando il precariato, rischi di non garantire un’adeguata partecipazione in tutti i settori disciplinari. Particolare attenzione è stata posta anche al tema della mobilità, rispetto alla quale è necessario individuare criteri più equilibrati, superando l’attuale discrezionalità delle istituzioni nella definizione dei posti disponibili. Il quadro complessivo resta critico: a fronte di circa 2.000 posti vacanti, le assunzioni risultano limitate a circa 400 unità. Per questo, la UIL ha chiesto un impegno concreto per reperire risorse aggiuntive finalizzate alla copertura di tutti i posti con contratti a tempo indeterminato, superando l’attuale prevalenza di contratti a tempo determinato. Sul tema del precariato e del contenzioso, il Ministero ha assunto l’impegno a individuare specifici fondi per contribuire alla risoluzione delle situazioni pendenti e alla stabilizzazione del personale. In tale ambito, la UIL ha chiesto la massima attenzione agli elenchi A e B, al fine di individuare soluzioni che consentano la stabilizzazione del personale ancora escluso dai precedenti percorsi. Il Ministro Anna Maria Bernini ha inoltre dato mandato agli uffici di valutare tutte le possibili soluzioni per affrontare e risolvere le criticità ancora aperte.

Comparto e governance

Il Ministero è impegnato a valutare lo scorporo del comparto dall’area Istruzione e Ricerca, con la prospettiva della creazione di un quinto comparto contrattuale. È stato segnalato un accordo di massima con l’ARAN per la presentazione di un emendamento normativo. Si tratta di un passaggio ritenuto strategico per garantire maggiore agibilità contrattuale e rafforzare il sistema. In materia di governance, è in fase di definizione uno schema volto a superare le criticità derivanti dalla sovrapposizione di competenze tra gli organi delle istituzioni AFAM. In tale ambito, è stata evidenziata la necessità di rendere non rigido il numero delle posizioni dirigenziali (attualmente previste in 35 unità), prevedendo invece una dotazione variabile e coerente con i fabbisogni, con apertura anche al personale interno in possesso dei requisiti.

Programmazione, valutazione e ANVUR

Valorizzazione del personale e CCNL

Il regolamento sulla programmazione introdurrà un sistema triennale, sul modello universitario, basato su obiettivi, risultati, monitoraggio e valutazione, integrando tutte le principali linee di finanziamento del settore, comprese quelle per dottorati, edilizia e altri interventi specifici. Sarà inoltre previsto un sistema di valutazione con componente premiale, ispirato al modello universitario ma adattato alle specificità AFAM, con attenzione alla qualità della didattica, della ricerca e delle infrastrutture. È stata infine evidenziata che la composizione dell’ANVUR, prevederà la presenza di un esperto del settore AFAM.

La UIL, pur riconoscendo lo sforzo del Ministero nel sostenere il sistema AFAM attraverso diverse misure — tra cui il finanziamento strutturale dei dottorati di ricerca — ha sottolineato la persistente carenza di investimenti sul personale. Per questo, è stata avanzata la richiesta di prevedere, nel rinnovo del CCNL 2025–2027, risorse aggiuntive destinate a:

  • la valorizzazione del personale, con il riconoscimento degli effettivi compiti e delle funzioni svolte;
  • la strutturazione della ricerca per il personale docente, quale leva per la crescita professionale;
  • la certificazione delle competenze, necessaria anche ai fini dell’accreditamento dei corsi da parte dell’ANVUR.

La UIL ha inoltre evidenziato la necessità di strutturare in modo chiaro l’impegno di docenza, che attualmente rientra negli obblighi contrattuali ma non è definito in termini orari. È quindi indispensabile arrivare al pieno riconoscimento dell’orario di lavoro effettivamente svolto, oggi non quantificato, al fine di garantire trasparenza, equità e valorizzazione professionale.

Conclusioni

Il Ministro Anna Maria Bernini ha assunto l’impegno a programmare a breve un nuovo incontro per aggiornare le Organizzazioni Sindacali sullo stato di avanzamento dei DPR. È inoltre previsto, in tempi ravvicinati, un incontro tecnico con il Direttore Generale Gianluca Cerracchio per approfondire gli aspetti contrattuali relativi alla mobilità e al contratto integrativo. La UIL giudica positivamente l’apertura al confronto manifestata dal Ministero, ma ribadisce con fermezza che senza investimenti strutturali sul personale, stabilizzazione del precariato, pieno riconoscimento del lavoro svolto e attuazione concreta della riforma, il sistema AFAM non potrà esprimere appieno le proprie potenzialità. Per questo, la UIL continuerà a sostenere con determinazione le proprie proposte, affinché alle dichiarazioni seguano atti concreti, risorse adeguate e tempi certi, a tutela dei lavoratori e della qualità dell’offerta formativa. La Segreteria Nazionale

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