– Con la sentenza n. 3062/2026, pubblicata il 9 giugno 2026, la Corte d’Appello di Roma –
Sezione Lavoro – ha accolto l’appello patrocinato dall’Avv. Domenico Naso e dall’Avv.
Mikhelangelo Di Lella dello Studio Legale Naso & Partners, riconoscendo il diritto di una
docente del comparto AFAM alla corretta ricostruzione della carriera e al pieno
riconoscimento dell’anzianità maturata nei ruoli precedentemente ricoperti.
La decisione rappresenta un risultato di particolare rilievo per l’intero comparto AFAM e
conferma la validità di una storica rivendicazione sostenuta dalla UIL RUA, che da anni si
batte per il pieno riconoscimento del servizio e dell’anzianità maturati nel ruolo inferiore al
momento del passaggio a quello superiore.
La Corte ha riformato la decisione del Tribunale di Roma, affermando che il personale
docente che accede a un ruolo superiore ha diritto al riconoscimento integrale del servizio
prestato nel ruolo precedente, senza l’applicazione del penalizzante criterio della
“temporizzazione”, che in molti casi ha comportato una significativa perdita economica e
professionale.
Accogliendo le argomentazioni sostenute dagli Avvocati Naso e Di Lella, i giudici hanno
ribadito che le disposizioni contenute nell’art. 57 della Legge n. 312/1980 e nell’art. 487 del
D.Lgs. n. 297/1994 trovano applicazione anche nei confronti dei docenti AFAM, garantendo
il pieno riconoscimento dell’anzianità maturata e la corretta valorizzazione dell’esperienza
professionale acquisita.
La sentenza dispone la ricostruzione della carriera della docente con il riconoscimento
integrale del servizio svolto nei ruoli precedenti, la rideterminazione dell’anzianità utile ai
fini giuridici ed economici, il corretto inquadramento stipendiale e la corresponsione delle
differenze retributive maturate, oltre agli interessi di legge.Si tratta di una pronuncia di grande importanza che rafforza il principio secondo cui il
passaggio a un ruolo superiore non può comportare la perdita, neppure parziale,
dell’anzianità e dell’esperienza professionale maturate nel corso della carriera.
Il Segretario Nazionale Marco Ciamacco, a nome di tutta la Segreteria Nazionale del Settore
RUA della Federazione UIL Scuola RUA, esprime grande soddisfazione per questa
importante decisione, che rappresenta il risultato di una lunga battaglia sindacale condotta
dalla UIL RUA a tutela dei diritti dei lavoratori.
«Da sempre la UIL RUA sostiene il principio del pieno riconoscimento dell’anzianità
maturata nel ruolo di provenienza all’atto del passaggio al ruolo superiore. Questa sentenza
conferma la correttezza delle nostre rivendicazioni e restituisce dignità professionale ed
economica a tanti lavoratori che hanno visto penalizzata la propria carriera. Un
ringraziamento va allo Studio Legale Naso & Partners per il prezioso lavoro svolto e per il
risultato ottenuto. Continueremo a batterci affinché tali principi trovino piena applicazione
per tutto il personale del comparto AFAM e della Ricerca»,.
La UIL Scuola RUA continuerà a sostenere tutte le iniziative sindacali e legali necessarie per
garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e la piena valorizzazione delle professionalità
del settore.
La Segreteria Nazionale




