,

INPS: FRUIZIONE CONGIUNTA DEI PERMESSI EX ART. 33 COMMA 3 DELLA LEGGE 104 – CIRCOLARE INPS

Oggetto: Permessi Legge 104 per lo stesso familiare – informativa sui nuovi controlli e

recuperi INPS (Circolare n. 100/2026)

Cara collega, Caro collega,

informiamo che l’INPS ha recentemente pubblicato la Circolare n. 100 del 18 settembre 2026,

con la quale stabilisce criteri e modalità sui controlli e sul recupero delle somme in caso di utilizzo

scorretto dei permessi Legge 104 (art. 33, comma 3) destinati all’assistenza dello stesso familiare

con disabilità.

Come noto, grazie alle passate tutele, è stato eliminato il principio del “referente unico”: oggi più

familiari lavoratori/lavoratrici possono alternarsi nell’assistenza dello stesso disabile.

Tuttavia, l’INPS ha chiarito che il limite massimo complessivo resta di 3 giorni mensili totali per

lo stesso disabile.

Per evitare che l’amministrazione di appartenenza consideri “indebiti” i permessi e trattenga i

soldi dalla busta paga dei lavoratori, invitiamo quindi a prestare la massima attenzione a queste

due regole operative:

1. Superamento del limite dei 3 giorni (Criterio cronologico)

Se più familiari autorizzati fruiscono, sommandoli, di più di 3 giorni nello stesso mese, l’INPS

applicherà il principio della “priorità temporale”. Significa che i primi giorni utilizzati nel mese

sono validi, mentre quelli presi dopo il raggiungimento del terzo giorno saranno considerati

irregolari.

• Chi rischia? Il recupero economico avverrà interamente a carico del lavoratore che ha

utilizzato l’ultimo giorno (o le ultime ore) in eccedenza.

2. Permessi presi nello stesso giorno/ora (Contestualità)

La legge prevede che l’assistenza sia alternata. È assolutamente vietato prendere il permesso

nello stesso giorno o nelle stesse ore insieme a un altro familiare per lo stesso disabile.

• Chi rischia? In questo caso l’INPS applicherà un criterio proporzionale: l’addebito verrà

diviso in parti uguali (al 50% ciascuno) tra i lavoratori che hanno usufruito del permesso

contemporaneamente.

Alla luce di questo, consigliamo di coordinare e pianificare preventivamente le assenze con gli

altri familiari che assistono il medesimo parente, così da tutelare il diritto all’assistenza ed evitare

pesanti e spiacevoli trattenute sullo stipendio.

La Segreteria Nazionale