AFAM: REGOLAMENTI SU GOVERNANCE E VALUTAZIONE AL CNAM

Necessario un confronto reale per evitare un sistema incoerente e non funzionale allo sviluppo

La UIL Scuola Rua – Settore RUA informa tutto il personale docente e tecnico-amministrativo che i due schemi di regolamento relativi alla governance e al sistema di programmazione e valutazione sono stati trasmessi al CNAM per il prescritto parere.

Si tratta di un passaggio rilevante che interviene su testi normativi che, nel loro insieme, evidenziano criticità significative e una impostazione non coerente con le esigenze di sviluppo e di rafforzamento del sistema AFAM.

La lettura congiunta dei regolamenti mette in luce una contraddizione di fondo: da una parte si introducono obiettivi avanzati in termini di programmazione, qualità e valutazione delle attività didattiche, di ricerca e di produzione artistica; dall’altra si definisce un modello di governance che non appare in grado di garantire le condizioni operative necessarie per il loro raggiungimento.

Il nuovo assetto concentra nel Presidente una posizione centrale. Si tratta di una figura nominata dal Ministero, titolare della rappresentanza legale dell’istituzione, dei rapporti istituzionali e del controllo economico-finanziario, nonché responsabile della nomina del Dirigente amministrativo e della definizione dei suoi obiettivi. Ne deriva una concentrazione delle leve strategiche e decisionali in capo a un soggetto esterno alla comunità accademica e non direttamente coinvolto nei processi didattici, artistici e scientifici.

Parallelamente, il Direttore è chiamato a rispondere della programmazione e dei risultati dell’istituzione, ma senza disporre degli strumenti necessari per attuarli. Non ha il controllo delle risorse, non esercita poteri sul personale tecnico-amministrativo e non detiene la titolarità delle relazioni esterne. In questo modo, la responsabilità rischia di rimanere formale e non effettiva.

In questo modello il Dirigente amministrativo assume un ruolo determinante. È l’unico titolare del potere di spesa, il responsabile della gestione del personale tecnico-amministrativo e il centro della gestione organizzativa dell’ente, pur rispondendo esclusivamente al Presidente che lo nomina e ne definisce gli obiettivi.

Si determina così una configurazione in cui le leve operative fondamentali – risorse, personale e organizzazione – sono concentrate nella struttura amministrativa, mentre la direzione accademica resta priva degli strumenti necessari per realizzare la programmazione.

Ne deriva una evidente frattura tra chi definisce gli obiettivi e chi controlla gli strumenti per attuarli: il Direttore risponde dei risultati, ma non ne governa le condizioni; il Dirigente controlla risorse e organizzazione, ma non risponde degli esiti accademici; il Presidente concentra indirizzo e rappresentanza. Un assetto che rischia di compromettere l’efficacia complessiva del sistema.

A ciò si aggiunge l’assenza di una reale valorizzazione delle professionalità interne, che nel sistema AFAM rappresentano una risorsa fondamentale ma che non trovano nei testi alcuna prospettiva di crescita né possibilità di accesso a ruoli dirigenziali.

Il rischio concreto è quello di un modello che rallenta i processi decisionali, genera conflitti tra organi e limita la capacità delle istituzioni di sviluppare didattica, ricerca, produzione artistica e relazioni internazionali.

Di fronte a questo quadro, la UIL Scuola Rua ritiene indispensabile un intervento di revisione che ristabilisca coerenza tra responsabilità e poteri, tra programmazione e attuazione, rafforzando il ruolo della direzione accademica e assicurando una dirigenza realmente funzionale agli obiettivi del sistema.

La UIL Scuola Rua è impegnata a costruire la massima unitarietà sindacale, per rappresentare con forza e in modo condiviso le criticità e le soluzioni che devono essere individuate. Solo un’azione unitaria può permettere di incidere realmente nel confronto istituzionale.

Serve una reale volontà politica di ascolto e di confronto, che fino ad oggi è mancata, ma che in questa fase diventa indispensabile.

È necessario che tutto il personale, docente e tecnico-amministrativo, prenda piena consapevolezza della portata di questa riforma e sostenga le proprie rappresentanze sindacali, che unitariamente rappresentano i lavoratori e ne tutelano gli interessi.

La UIL Scuola Rua è per l’unità, con una visione chiara e proposte concrete per un sistema AFAM capace di crescere, innovare e competere.

Il passaggio al CNAM deve diventare un momento reale di confronto sul futuro delle istituzioni e non un semplice adempimento formale.

La Segreteria Nazionale