PROSEGUE IL CONFRONTO ALL’ARAN: PRIME APERTURE SULLO SMART WORKING, CRITICITÀ SU FERIE E CHIUSURE DELLE ISTITUZIONI

Proseguono presso l’ARAN le trattative per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca

2025–2027. Nel corso dell’incontro odierno il confronto è entrato nel merito di alcuni importanti

istituti del rapporto di lavoro, con particolare riferimento alle ferie, al lavoro agile e alle

disposizioni riguardanti il personale universitario operante nelle Aziende Ospedaliero-

Universitarie.

Sul tema dello smart working registriamo un primo elemento positivo. Nel testo in discussione è

stata infatti inserita una previsione che consente, attraverso l’accordo individuale previsto dall’art.

13 del CCNL del 18 gennaio 2024, di estendere il numero delle giornate di attività lavorativa svolta

da remoto rispetto a quelle ordinariamente previste per il restante personale.

La disposizione riguarda i lavoratori che documentino particolari condizioni di salute, coloro che

assistono familiari con disabilità in situazione di gravità ai sensi della Legge n. 104/1992, i

dipendenti che usufruiscono delle tutele previste dal D.Lgs. n. 151/2001 a sostegno della

genitorialità e le ulteriori casistiche che potranno essere individuate dalla contrattazione collettiva

integrativa.

Si tratta di una previsione che va nella direzione più volte sostenuta dalla UIL RUA: rendere il

lavoro agile uno strumento concreto di inclusione, tutela e conciliazione tra vita privata e attività

lavorativa, soprattutto per le lavoratrici e i lavoratori che si trovano in condizioni di particolare

fragilità o che svolgono importanti attività di cura familiare.

Destano invece particolare attenzione e preoccupazione le modifiche proposte in materia di ferie.

A nostro avviso, l’articolato presentato dall’ARAN appare infatti più restrittivo rispetto alla

disciplina attualmente vigente.

Il testo proposto prevede che: “Nel caso di motivate esigenze di carattere personale che rendano

impossibile per il lavoratore la fruizione dell’intero periodo di ferie nel corso dell’anno di

maturazione, il lavoratore può richiedere di posticiparne la fruizione – nel limite massimo di 10

giornate (elevabili a 12 in caso di articolazione della prestazione lavorativa in 6 giornate

settimanali) nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.”

La formulazione proposta sembrerebbe ricondurre esclusivamente alle esigenze personali del

lavoratore la possibilità di differire la fruizione delle ferie oltre l’anno di maturazione, limitando

tale facoltà ad un numero massimo di giornate e subordinandola ad una specifica richiesta

dell’interessato.

Una simile impostazione rischia di restringere significativamente le tutele oggi previste dal CCNL

vigente, nel quale il differimento delle ferie fino al 31 agosto dell’anno successivo e, nei casi

previsti, entro i 18 mesi successivi, è stato tradizionalmente collegato anche alle esigenze

organizzative e di servizio dell’amministrazione che abbiano impedito al dipendente la completa

fruizione delle ferie maturate.Per la UIL RUA è pertanto indispensabile chiarire la portata della norma, evitando qualsiasi

interpretazione che possa tradursi in una riduzione dei diritti oggi riconosciuti ai lavoratori del

comparto.

Sempre nell’ambito della discussione sulle ferie abbiamo sottolineato anche la questione delle

chiusure delle istituzioni appartenenti ai settori RUA.

La UIL RUA ha proposto che le modalità di eventuale chiusura delle strutture siano demandate

alla contrattazione integrativa, al fine di garantire un corretto equilibrio tra le esigenze

organizzative delle amministrazioni e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a programmare

autonomamente la fruizione delle proprie ferie. Riteniamo infatti che la definizione dei periodi di

chiusura debba essere oggetto di un effettivo confronto sindacale, capace di tenere conto delle

specificità delle singole realtà e di salvaguardare i diritti del personale.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre affrontata la disciplina relativa al personale universitario

operante presso le Aziende Ospedaliero-Universitarie (A.O.U.). La UIL RUA ritiene che le

disposizioni proposte sulle progressioni di carriera di tale personale necessitino di un ulteriore

approfondimento, al fine di definire con maggiore chiarezza le regole applicative, garantire

uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale e assicurare il pieno rispetto delle

disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 517/1999, che disciplina i rapporti tra Università

e Servizio Sanitario Nazionale e costituisce il principale riferimento normativo per il personale

universitario impegnato nelle attività assistenziali, didattiche e di ricerca presso le A.O.U.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane. L’ARAN ha infatti convocato le Organizzazioni

Sindacali per una riunione plenaria il prossimo 24 giugno alle ore 15.00, nel corso della quale

proseguirà l’esame delle proposte normative e delle osservazioni formulate dalle delegazioni

sindacali sui diversi istituti contrattuali attualmente in discussione.

La UIL RUA continuerà a sostenere la necessità di un rinnovo contrattuale che sappia coniugare

innovazione e tutela, rafforzando il sistema delle relazioni sindacali, valorizzando il lavoro

pubblico della conoscenza e migliorando concretamente le condizioni di lavoro del personale di

Università, Enti Pubblici di Ricerca, AFAM e Aziende Ospedaliero-Universitarie, senza

arretramenti rispetto ai diritti acquisiti.

UIL SCUOLA RUA

Segreteria Nazionale

Allegati