AFAM, stipendi di agosto: in pagamento aumenti contrattuali e arretrati.

AFAM, stipendi di agosto: in pagamento aumenti contrattuali e arretrati. 

Roma 30 luglio 2026


Ora si acceleri sul rinnovo della parte normativa

Con il cedolino NoiPA di agosto 2026 il personale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) riceverà gli aumenti retributivi e gli arretrati previsti dal rinnovo economico del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Si tratta di un risultato importante, atteso da migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore, che consentirà di recuperare, almeno in parte, il ritardo accumulato negli ultimi anni.

Gli importi saranno visibili sul portale NoiPA nei primi giorni di agosto e saranno corrisposti con il pagamento ordinario del mese.

L’accordo economico riconosce un incremento medio di 137 euro lordi mensili per il comparto Istruzione e Ricerca. Per il personale AFAM gli aumenti variano in funzione dell’area professionale e della fascia stipendiale.

Le tabelle contrattuali prevedono incrementi mensili lordi che vanno:

• Operatori: da 98,81 a 125,35 euro;

• Assistenti: da 110,08 a 144,40 euro;

• Funzionari: da 125,72 a 167,52 euro;

• Elevate Qualificazioni: da 150,31 a 240,96 euro;

• Docenti: da 159,81 a 239,54 euro;

• Ricercatori: da 128,87 a 193,19 euro.

Con il cedolino di agosto saranno inoltre liquidati gli arretrati lordi, maturati dal 1° gennaio 2025 al 31 luglio 2026, che potranno raggiungere i seguenti importi massimi:

• Operatori: fino a 829,62 euro;

• Assistenti: fino a 958,02 euro;

• Funzionari: fino a 1.120,77 euro;

• Elevate Qualificazioni: fino a 1.614,06 euro;

• Docenti: fino a 1.594,73 euro;

• Ricercatori: fino a 1.282,90 euro.

Gli importi effettivi saranno determinati sulla base della posizione economica e dell’anzianità di ciascun dipendente.

Il percorso, però, non si conclude qui

L’erogazione degli aumenti e degli arretrati rappresenta un passaggio significativo, ma non esaurisce le rivendicazioni del personale AFAM. La trattativa per il rinnovo del contratto prosegue sulla parte normativa, dove restano aperte questioni centrali per il futuro del settore: ordinamento professionale, sviluppo delle carriere, mobilità, formazione, valorizzazione delle professionalità e organizzazione del lavoro.

Come organizzazione sindacale riteniamo che il prossimo confronto debba essere accompagnato da un impegno concreto del Governo per reperire ulteriori risorse, indispensabili per garantire il pieno riconoscimento dello status del personale AFAM. Il sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica continua infatti a svolgere un ruolo strategico nella formazione superiore del Paese e merita un trattamento economico e professionale coerente con le elevate competenze richieste.

L’obiettivo resta quello di conseguire un contratto che, oltre al recupero salariale, riconosca pienamente la specificità del comparto AFAM e valorizzi tutte le professionalità che ogni giorno contribuiscono alla qualità della formazione artistica, musicale e coreutica italiana.