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giovedì 15 Aprile 2021

AFAM: Accademie e Conservatori a rischio – Bilanci in rosso

simboli-comparti afamLa legge di Stabilità 2017 prevede diversi interventi a favore degli studenti, tra cui l’introduzione di una “no tax area” per gli studenti con un ISEE inferiore ai 13mila euro e agevolazioni sulla retta universitaria per coloro che abbiano ISEE superiore a 13 mila euro ma inferiore ai 30mila.

La nuova disciplina per la contribuzione studentesca si applica anche alle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Per far fronte a queste agevolazioni la legge ha incrementato di 55 milioni di euro per il 2017 e di 105 milioni di euro dal 2018 il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle università statali, tenendo fuori le Istituzione Afam!!!!

Assistiamo all’ennesima beffa della politica che nei primi giorni di dicembre si è affrettata ad approvare la legge di stabilità 2017 al Senato senza dare nessuna possibilità di modifica o correzione, per via delle dimissioni del Presidente del Consiglio e del suo Governo.

Con l’introduzione dei nuovi ordinamenti didattici lo studente dei Conservatori e delle Accademie ha acquisto gli stessi diritti di uno studente universitario: gli si rilasciano titoli con valore di Laurea e Laurea magistrale e gli si dà la possibilità di accedere ai programmi Erasmus alla pari degli altri studenti europei, eppure l’inefficienza della politica ha lasciato le Istituzioni del settore ferme alla loro struttura ante riforma, fermando quel processo di cambiamento che invece nel resto d’Europa si è concluso da tempo.

L’agevolazione alla contribuzione studentesca ne è la prova; da un lato il Diritto dello studente uguale per tutti, dall’altra l’impossibilità dei Conservatori e Accademie Italiane di accedere all’incremento del Fondo di Finanziamento Ordinario, vittime di una struttura giuridica e organizzativa ancora troppo diversa dalle Università.

Tutte le istituzioni stanno cercando di capire come fronteggiare il problema rappresentato dalle minori entrate che in alcuni casi possono rappresentare anche il 25% del proprio bilancio. Le mancate entrate finiranno per gravare sulle fasce di reddito più alte – che si vedranno in alcuni casi più che raddoppiato il contributo – ma anche su quell’offerta formativa che oggi è garantita dalle Istituzioni attraverso i propri bilanci.

A titolo esemplificativo, giusto per chiarire meglio il problema, diciamo che la contribuzione studentesca agevolata per gli studenti delle istituzioni Afam si riferisce ai Corsi Accademici di I Livello e II livello e la ‘no tax area’ si applica per quanti appartengono ad un nucleo familiare con ISEE fino a 13 mila euro, prevedendo l’esenzione totale del contributo.
Sempre secondo la legge, per gli studenti che hanno un ISEE fino a 30 mila euro l’importo massimo del contributo unico onnicomprensivo annuale non può superare il 7% della quota ISEE oltre i € 13.001 fino a € 30.000.

Di conseguenza uno studente con ISEE pari a € 14.000 potrà versare un contributo omnicomprensivo massimo di € 70, mentre uno studente con un ISEE di 20.000 € potrà versare un contributo massimo di € 490! Questo perché ogni Istituzione regolerà la percentuale attraverso un proprio Regolamento.
La Uil Rua già nel mese di gennaio aveva portato all’attenzione del Ministro Fedeli la problematica, sollecitando una risoluzione che ancora si attende.

Federazione UIL SCUOLA RUA
Settore RUA
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