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venerdì 16 Aprile 2021

AFAM: ancora sulla mobilità

La danza della demagogia e dell’incoerenza.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Segue il nostro commento

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
FROSINONE

Prot. n. 1070 B/7 del 5/6/2013

A tutte le organizzazioni sindacali

Alla Direzione Generale AFAM 

Oggetto: Circolare Ministeriale n° 3807 del 22/04/2013 relativa alle indisponibilità e alle conversioni delle cattedre per l’anno accademico 2013-2014

Si comunica che il Collegio dei Docenti nella riunione del 30 maggio 2013, relativamente all’oggetto, ha approvato il seguente documento:

Il collegio dei docenti dell‘Accademia di Frosinone denuncia pubblicamente una strategia di divisione del corpo docente.

Proporre che la continuità di lavoro dei colleghi precari sia legata al blocco dei trasferimenti dei docenti di ruolo suona come un ricatto che ha come unico obiettivo di tenere sotto scacco l’intero corpo docente.

Rifiuta con fermezza qualsiasi provvedimento che blocchi i trasferimenti. E con altrettanta fermezza chiede l’immissione in ruolo e/o la stabilizzazione dei docenti precari.

 

Il Direttore
Prof. Luigi Fiorletta

Certamente i temi esposti dal Collegio dei Professori dell’ABA di Frosinone trovano un’ampia condivisione. Un sindacato libero non dovrebbe accettare ricatti o scambi sconvenienti, dovrebbe percorrere la strada dei diritti ed affermare con decisione che le regole vanno rispettate, dovrebbe  garantire il diritto dei docenti al trasferimento secondo le norme contrattuali attuali e, allo stesso tempo, assicurare a tutto il personale precario maggiori certezze e stabilità nel lavoro.

Ebbene, la UIL RUA persegue esattamente questi principi: non accetta ricatti, difende il diritto al trasferimento e ribadisce da anni la necessità di risolvere la questione del precariato. Allora siamo d’accordo ma, forse, sarebbe necessario un approfondimento ulteriore per non ridurre temi importanti a semplici slogan, magari utilizzati ad uso e consumo di qualcuno per affermare le proprie tesi.

Siamo sicuri che i Collegi dei Professori delle Accademie e dei Conservatori siano d’accordo sulla necessità di mantenere i trasferimenti dei docenti, ma non basta più affermare il principio, bisogna indicare come questi debbano avvenire, con questo sistema oppure con un altro. L’esempio è dato proprio dall’Accademia di Frosinone, che intende sicuramente mantenere i trasferimenti ma, ricatto a parte, probabilmente non li vuole con le procedure messe in atto fino ad ora, dato che lo scorso anno ha reso indisponibili tutti i posti e nessun docente ha potuto ottenere il trasferimento.

Ciò detto, ci sembra paradossale che proprio questa Istituzione venga “utilizzata” come esempio a sostegno e difesa delle proprie tesi sindacali sui trasferimenti. Paradossale in quanto l’esempio fornito  rappresenta semmai  l’incoerenza e l’ambiguità del sistema.

Auspichiamo che i Collegi dei Professori ritornino a discutere dei temi importanti della riforma: dopo tredici anni di attesa è tempo di proposte chiare, altrimenti si rischia di alimentare la vera strategia, mantenere lo status quo, ed essere “usati” nel modo sbagliato.

La UIL RUA crede al rilancio culturale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. Su questo è disposta a “sfidare” le proposte del Governo. Basta con la danza della demagogia e dell’incoerenza.

UIL RUA
Segreteria Nazionale
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