domenica 25 Luglio 2021

AFAM: due richieste unitarie al Ministro Profumo

Signor Ministro,
a seguito dei DPR concernenti l’assunzione di 280 unità di personale TA e 3 di direttore amministrativo, di 60 docenti di I e II fascia per le Accademie e Conservatori, e all’incontro avuto con il Direttore Generale AFAM, dott. Bruno Civello, nell’esprimere l’apprezzamento per quanto fatto, Le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono un urgente incontro al fine di affrontare il tema del precariato ancora in sospeso che sta mettendo in grande difficoltà l’intero sistema dell’AFAM perché i precari in servizio su organici fermi al 1999 sono circa 1100 con un’anzianità media di sette anni.

In particolare le sottoponiamo quello relativo ai docenti (graduatorie nazionali di cui all’art. 2-bis della legge 4 giugno 2004, n. 143 e graduatorie di Istituto) e del personale TA (EP e III area di cui all’allegato A del CCNL 4 agosto 2010) anche in considerazione del fatto che negli incontri che si stanno avendo fra il Ministro della Funzione Pubblica e le OO.SS. nazionali è stata ravvisata la necessità di attivare con urgenza un tavolo di confronto con la S.V. per affrontare anche il problema in questione.

Si resta in attesa di un urgente riscontro anche in considerazione delle enunciazioni a Lei attribuite dalla stampa circa bozze di concorso in preparazione e dell’approssimarsi dell’inizio del nuovo anno accademico.

Le Segreterie Nazionali

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Facendo seguito all’incontro del 4 settembre u.s. avvenuto fra le OO.SS. scriventi e la Direzione Generale AFAM per l’avvio del nuovo anno accademico 2012-2013 e in presenza delle numerosissime segnalazioni pervenute alle scriventi organizzazioni sindacali relative allo spinoso problema della gestione delle cattedre e in particolare dei cosiddetti congelamenti, le medesime si rivolgono alla S.V. affinché voglia istituire un apposito tavolo di confronto al fine di arrivare urgentemente e con la Direzione Generale a formulare delle linee guida per la gestione delle dotazioni organiche e delle “cattedre”, cui le singole Istituzioni, anche previa vigilanza del MIUR, dovranno attenersi e quindi avere comportamenti omogenei e coerenti con l’offerta formativa programmata e lo sviluppo del sistema, senza che ciò comporti riduzione dei diritti del personale docente, tecnico e amministrativo.

Nello specifico, per l’anno accademico 2012-2013, risulta che gli Organi di Governo dei Conservatori di Musica e delle Accademie hanno dichiarato indisponibili circa un terzo dei posti destinati ai trasferimenti, e quindi negati ai legittimi aventi diritto.

Tali decisioni, non sempre sostenute da motivazioni “rigorose e trasparenti” alimentano conflitti, contenzioso e disagio tra gli addetti ai lavori, studenti compresi, oltre che minare alle fondamenta l’intero sistema che dopo tanti anni non è ancora stato messo in condizione di assumersi le responsabilità che gli competono a fronte di regole precise e di risorse adeguate.

Si resta in attesa di un urgente riscontro, cordialmente.

Le Segreterie nazionali

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Il Punto del Segretario Generale

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