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domenica 18 Aprile 2021

AFAM: mobilità del personale e riforma

La riunione del 20 aprile 2011 segna un riconoscimento del settore AFAM.

L’ARAN, con la proposta sulla mobilità, ha riconosciuto che gli istituti del settore AFAM non sono più una diramazione territoriale del Ministero, come invece lo sono le scuole. Afferma, invece, l’autonomia statutaria dei Conservatori, Accademie, Isia e Istituti Superiori di Studi Musicali (ex IMP), considerati enti autonomi e pertanto fuori dalle regole che governano il mondo scolastico, compresa la mobilità: l’esplicito richiamo all’art. 30 del D.Lgs. 165/01 ci pone sullo stesso piano di Università ed Enti di Ricerca.

L’ARAN propone una “selezione degli aspiranti al trasferimento” tramite esigenze individuate dalle Istituzioni “in relazione alla caratterizzazione delle attività didattiche e artistiche richieste”.

E’ una proposta ancora troppo sintetica e priva di procedure e tempistica, per cui la  partecipazione alla discussione dovrà essere vigile e attenta; sin d’ora, comunque, riteniamo che sarà necessario ricorrere all’adozione di fasi transitorie con una possibile moratoria per il personale in servizio, compresi gli attuali precari, e a norme applicative a regime solo dopo l’attuazione dell’ultimo DPR della riforma sulla Programmazione, Sviluppo e Reclutamento. Garantire le aspettative del personale è una necessità indispensabile per una realizzazione efficace della riforma.

D’altro canto, intendiamo ribadire il carattere per così dire “rivoluzionario” della proposta, proprio per ciò che riguarda la “considerazione” del settore AFAM, e anche per la ricaduta che tutto questo  determina in riferimento all’assetto dei nuovi comparti di contrattazione: l’ARAN non potrà più insistere nell’assimilarci in un unico comparto insieme alla scuola.

Il testo afferma anche il diritto (art. 2- Passaggio diretto di personale tra diverse Istituzioni) di partecipazione alla mobilità del personale degli ex Istituti Musicali Pareggiati.

Come si può vedere, il momento è delicato e rischioso sia per le future aspettative di mobilità del personale sia per il futuro stesso del settore. La UIL RUA, consapevole delle responsabilità, vigilerà sul proseguo della trattativa contribuendo con proprie proposte e correzioni.

UIL RUA
(Giovanni Pucciarmati)
Allegato: bozza ARAN
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