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sabato 17 Aprile 2021

Comunicato Stampa: Contratti UIL RUA, si sottovalutano specificità Ricerca, Università e Afam

contratto“SINDACATO PRONTO A COLLABORARE MA ARAN DEVE METTERCI NELLE CONDIZIONI DI POTERLO FARE”

“Dopo nove anni di attesa per il rinnovo del contratto nazionale ci saremmo aspettati che si procedesse in maniera più puntuale e organizzata ad un percorso che, giustamente, ha alimentato grandi speranze. Invece, soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’Università, della Ricerca e dell’Alta formazione, le risorse insufficienti, la confusione generata dalla riduzione dei comparti che non ha tenuto conto delle specificità di settori estremamente complessi, stanno innescando una situazione che rischia di tradire le grandi aspettative dei lavoratori”.

Lo dichiara la Segretaria generale della UIL RUA Sonia Ostrica che aggiunge: “Il percorso intrapreso, ad oggi, rischia di sottovalutare le specificità di settori fondamentali per il futuro del Paese: gli Enti Pubblici di Ricerca hanno norme specifiche (d. lgs.vo 218/16, Carta europea dei ricercatori, European framework for researchers careers ecc); l’AFAM aspetta risposte per sanare i vulnus dell’ordinamento dal 1999, l’Università ha il monte salari più basso di tutto il Pubblico impiego”.

“Per gli ex comparti Ricerca Università e AFAM continuano a mancare risposte concrete, sia dall’ARAN che dal Ministero dell’Università e della Ricerca che sembra interessarsi solo in ‘via residuale’ – continua la sindacalista -. Gli altri sette ministeri vigilanti sembrano spariti: Sanità, Lavoro, Sviluppo economico, Agricoltura, Funzione pubblica continuano a tacere sulla necessità di rispettare le norme che essi stessi hanno contribuito ad emanare”.

“Dopo nove anni di attesa ci saremmo aspettati che Governo e ARAN arrivassero meglio organizzati al confronto: i testi proposti dall’ARAN ai sindacati non solo sono caratterizzati dalla presenza di poche risorse e da atteggiamenti incomprensibilmente punitivi ma anche dall’incertezza su ‘quando’ ‘come’ e ‘cosa’ arriverà – conclude Sonia Ostrica -. Si sta generando un pasticcio che rischia di lasciare tutti con l’amaro in bocca e che il sindacato per primo vuole disinnescare a condizione che vengano forniti gli strumenti adatti per poter collaborare”.

Il Punto del Segretario Generale

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