mercoledì 20 Ottobre 2021

Incontro con il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica Cons. Naddeo

Nell’incontro di oggi il Capo Dipartimento Cons. Naddeo ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali l’intenzione del Ministro Patroni Griffi di presentare al Consiglio dei Ministri (previsto per il prossimo 30 novembre 2012) alcuni interventi normativi riguardanti il precariato della PA, in attesa di regolare tale tema in un prossimo accordo quadro presso l’ARAN.

In particolare, la Funzione Pubblica ha ipotizzato di inserire nella legge di stabilità una norma che consenta a tutte le Amministrazioni di stipulare accordi per la proroga dei contratti in scadenza. Inoltre, sempre nel quadro della legge di stabilità, il Ministro intende proporre una norma che permetta a regime il riconoscimento nei concorsi pubblici dei titoli e dell’anzianità maturata dal personale precario.

La Funzione Pubblica ha infine fornito ulteriori dati sulla attuale composizione del precariato nella PA, rimandando ai prossimi incontri per una comunicazione formale: secondo questi ultime stime, nella scuola i precari sono nell’ordine di 135.000 unità, nelle Amministrazioni dello Stato ammontano a 14.800 unità, nella Sanità a 35.192 unità, nelle Regioni ed Enti locali a 52.092 unità, nelle Regioni a Statuto speciale a 12.760 unità. Ad oggi, non è stato peraltro fornito un dato definitivo sul precariato di Ricerca, Università ed AFAM.

Tali temi saranno trattati nel prossimo incontro convocato per il giorno 3 dicembre 2012 a Palazzo Vidoni. In attesa di dare una valutazione sui contenti delle norme effettivamente adottate dal prossimo Consiglio dei Ministri, la UIL sottolinea che l’ipotesi di un intervento “tampone” sulla proroga dei contratti raccoglie la nostra richiesta di dare risposte immediate ai precari in scadenza ed alla stessa operatività delle Amministrazioni, emergenze queste non certamente risolvibili con un accordo quadro come invece inizialmente sostenuto dalla parte pubblica.

Ad avviso della UIL, il 31 luglio 2013 deve essere intesa come data minima per la proroga dei contratti in scadenza, ferma restando la possibilità di stipulare accordi nelle Amministrazioni per il rinnovo dei contratti con durata maggiore secondo le procedure stabilite dal comma 4 bis dell’art. 5 del Dlgs 368/01 e fatti comunque salvi gli accordi eventualmente già sottoscritti.

La Segreteria Nazionale UIL RUA

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