lunedì 26 Luglio 2021

Lettera della UIL RUA alle Commissioni VI e VII della Camera del Deputati: no alle modifiche del regime fiscale di borsisti ed assegnisti!

Di seguito viene riportata la lettera della UIL RUA in merito alle modifiche del regime fiscale di borsisti ed assegnisti, previsto all’art. 3, commi 16 ter e 16 quater del DL 16/2012 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”

Egregi Onorevoli,

la scrivente Organizzazione sindacale ritiene necessario evidenziare alcuni rilievi in merito ai contenuti normativi del D.L. 16/2012 (A.C. 5109) “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie,di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, attualmente in esame presso la Commissione Permanente VI della Camera dei Deputati.

Si fa riferimento in particolare all’art. 3, commi 16- ter e 16-quater, introdotti durante l’esame del provvedimento al Senato della Repubblica. In sintesi, con questi provvedimenti si procede alla modifica del regime fiscale delle somme corrisposte a titolo di borse di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, al fine di sottoporle a IRPEF per l’ammontare eccedente 11.500 euro. Inoltre, si prevede che le borse di studio o di assegno, premio o sussidio superiori a tale importo vengano assimilate ai redditi da lavoro dipendente, anche in deroga alle specifiche disposizioni che ne prevedono l’esenzione o l’esclusione.

A nostro giudizio l’ipotesi di modificare il regime fiscale degli istituti finalizzati alla formazione non risponde a nessun criterio di equità e costituisce una grave penalizzazione nei confronti di giovani borsisti, ricercatori e specializzandi. Ricordiamo che le borse di studio, le specializzazioni e gli assegni di ricerca sono attribuiti con bandi pubblici ai più meritevoli e che la parte economica collegata è funzionale al completamento di percorsi formativi. Già oggi borsisti, ricercatori e specializzandi vivono in una situazione di estrema precarietà e avrebbero bisogno di un crescente supporto e valorizzazione, in considerazione della funzione che svolgono per la crescita sociale ed economica. Le norme in esame vanno invece nella direzione opposta, ponendo ulteriori disincentivi e limiti allo sviluppo culturale e scientifico, in contrasto con le posizioni assunte dalle massime cariche istituzionali del nostro Paese e con le stesse politiche europee in materia di formazione e ricerca.

Certi di rappresentare le richieste dei giovani borsisti, specializzandi e ricercatori italiani, la UIL RUA esprime una netta contrarietà nei confronti questi interventi normative e chiede al Parlamento una decisa correzione dei loro contenuti.

Distinti saluti.

Il Segretario Nazionale UIL RUA
Alberto Civica

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