sabato 24 Luglio 2021

Marcia per la Scienza

Roma, 19 aprile 2017
Il prossimo 22 Aprile sarà una giornata importante per la Ricerca e per l’Ambiente: si celebrerà in tutti i principali Paesi l’ “EARTH DAY” ma per la prima volta si svolgerà – anche in Italia – la Marcia per la Scienza, a cui ha aderito tutta la Confederazione UIL.

La giornata mondiale della Terra – promossa dalle Nazioni Unite e nata già nel 1970 negli Stati Uniti come manifestazione di lotta e di rivendicazione di politiche atte alla conservazione delle risorse naturali – vedrà impegnati migliaia di gruppi ambientalisti.
In concomitanza ad essa, tanto negli Usa come in Italia si mobiliteranno ricercatori, scienziati, docenti, Università, Centri pubblici e privati di Ricerca per sottolineare l’importanza dello sviluppo dei nuovi saperi e delle nuove conoscenze per il progresso economico, sociale e civile di tutto il pianeta.

Come UIL RUA da sempre operiamo affinché il ruolo della scienza sia compreso e condiviso da politica e cittadini, e che ci sia più consapevolezza nel nostro Paese su questi tempi come della necessità – garantita costituzionalmente – che la ricerca sia libera e, aggiungiamo, sia considerata bene comune da salvaguardare anziché costo da contrarre.
L’appuntamento del 22 riveste un significato politico particolare anche per la prima potenza economica mondiale, gli USA.
La forte preoccupazione che agita la Comunità Scientifica statunitense è legata all’annuncio – e noi italiani sappiamo bene cosa significa… – di tagli molto significativi ai finanziamenti per la Ricerca Scientifica delle più importanti Agenzie pubbliche a ciò deputate; previsione contenuta nella proposta dell’Office of Management and Budget dell’ Amministrazione Trump (“America First: a Budget Blueprint To Make America Great Again”).
Strutture come la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale), i NIH (National Institutes of Ealth) e la Stessa NASA, in campo spaziale, rischiano di vedere tagliate considerevolmente le loro disponibilità se il progetto di bilancio per il 2018 (che prevede addirittura un incremento di ben 54 miliardi di dollari per le spese militari) dell’Amministrazione Trump verrà definitivamente approvato.
La netta inversione di tendenza di quella che resta comunque la maggiore potenza tecnologica del pianeta si collega appunto al rischiosissimo, quanto per noi inaccettabile, disimpegno degli USA sul “patto” per il controllo delle emissioni e dunque nel campo di politiche energetiche ed ambientali sostenibili in sintonia con gli interessi di tutta la comunità e popolazione del mondo.
E’ la dimostrazione anche di quanto gli USA si stiano allontanando da quel grande programma di investimenti tecnologici innovativi promosso a suo tempo dal Presidente Barack Obama, che avevano costituito un punto di riferimento ed una spinta decisivi per l’ avvio della stessa strategia europea di “Innovation Union” e di “Europa 2020”.
Importantissime riviste scientifiche, tra esse in primo luogo “Science” e “Nature”, stanno dando ampio spazio alla richiesta di mobilitazione del mondo scientifico contro queste scelte.
L’appuntamento del 22 Aprile riguarderà quindi anche il sistema italiano della Ricerca: in coincidenza con l’ “EARTH DAY – ITALY” si svolgerà la “Marcia per la scienza”, che si presenta come un avvenimento che si ripeterà negli anni.
I numerosi eventi già programmati sono consultabili sul sito: http://www.earthdayitalia.org e sui maggiori social (Facebook e Twitter).
Per i ricercatori e il mondo della scienza, a Roma l’ appuntamento principale è fissato alle ore 16 del 22 aprile presso la Rotonda del Pantheon in Roma; da lì prenderà il via il corteo che confluirà a Campo de’ Fiori per la successiva manifestazione, per continuare alle 18 al Pincio con interventi e musica.
Analoghe manifestazioni sono annunciate in altre città d’Italia.
Naturalmente come UIL-RUA manifestiamo tutto il nostro convinto appoggio a questa battaglia, certi non solo della partecipazione di molti dei nostri colleghi degli Atenei e degli Enti Pubblici di Ricerca ai suddetti appuntamenti ma soprattutto convinti della necessità di rimettere al centro dell’attenzione pubblica la necessità di sostenere il nostro sistema pubblico di R&S, che avrà a breve scadenze impegnative che non possono essere affrontate senza un adeguato supporto. In primis, le stabilizzazioni del personale precario e i rinnovi contrattuali, di fondo la necessità di spingere il Governo verso un più forte impegno finanziario in questa direzione, anche per non allontanare definitivamente l’Italia dagli obiettivi di “Europa 2020”.

Il Segretario Generale
UIL RUA
Sonia Ostrica

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